I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
Reynisfjara, la famosissima “spiaggia nera” in Islanda, è stata praticamente distrutta da una mareggiata
Il vento e le onde hanno causato il crollo di una grande scogliera: al momento, l'accesso alla spiaggia è impossibile (oltre che vietato).
La spiaggia più instagrammabile dei mari del nord è stata cancellata da una mareggiata. Si chiama (chiamava, a questo punto) Reynisfjara, si trova (trovava, come sopra) in Islanda e per anni è stata il luogo in cui gli esseri umani potevano osservare con i loro occhi l’eterno scontro tra la onde dell’oceano Atlantico e la roccia islandese, la forza inarrestabile e l’oggetto inamovibile. La spiaggia di Reynisfjara, rinomata per la sabbia nera che la rendeva simile a uno scorcio da un pianeta di una storia di fantascienza, le spettacolari scogliere di basalto e le onde gigantesche, è stata quasi completamente erosa. Una grande scogliera è crollata, impedendo alle persone di accedere alla spiaggia.
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Secondo Arctic Portal, un’organizzazione di sensibilizzazione su tutto ciò che concerne gli ecosistemi artici, la situazione è grave: «I movimenti oceanici insolitamente forti delle ultime settimane hanno causato una forte erosione costiera, cambiando drasticamente l’aspetto e l’accessibilità della famosa Spiaggia Nera». Come riporta Surfer.com, gli esperti hanno indicato come fattori chiave di questo cambiamento il periodo prolungato di forti venti provenienti da est e l’elevata attività delle onde nel mese di gennaio e all’inizio di febbraio. Questo andamento meteorologico ha ripetutamente spinto potenti onde contro la costa meridionale, intensificando i processi costieri naturali e spostando sabbia e pietre in misura molto maggiore rispetto a quanto è normale in questo periodo dell’anno.
Su Instagram, uno dei profili di riferimento per i turisti islandesi, Iceland.explore (1.2 milioni di follower) ha pubblicato un post di allerta in cui invita tutti i suoi follower a «taggare chiunque sapete si trovi in Islanda, ditegli di non andare a Reynisfjara. È pericoloso e l’accesso all’aerea è interdetto». Nei commenti al post si legge lo sgomento degli utenti che avevano programmato una visita o ricordavano la spiaggia in tutto il suo splendore. Ad ogni modo la domanda più frequente è “quando riaprirà?”. Alcuni, invece, si chiedono: anche quando riaprirà, cosa ne sarà rimasto?
Il guaio in cui è finito il presidente della giuria Wim Wenders, che ha detto che il cinema non deve fare politica, è una costante in ogni grande evento, da Sanremo alle Olimpiadi. Un personaggio pubblico può davvero dire la cosa giusta nell'epoca della polemica permanente?