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Una ragazza a Los Angeles ha fatto causa ai social per averle causato una “tossicodipendenza” dall’algoritmo K.G.M, 19 anni, sostiene che Instagram, TikTok, YouTube e Snapchat le abbiano causato gravi problemi e vuole chiamare a processo tutti i loro Ceo.
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È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?
Michelangelo Pistoletto ha risposto a Britney Spears, dopo che Britney Spears ha chiesto «da dove ca**o salta fuori» la mela di Michelangelo Pistoletto in Stazione Centrale a Milano Con un post Instagram, l'artista ha rivendicato la paternità dell'opera e invitato la popstar ad andare a trovarlo a Biella.
Il regime iraniano sta facendo causa e confiscando i beni di tutte le celebrity che hanno sostenuto le proteste Attori, sportivi, imprenditori, figure pubbliche in generale: il regime sta punendo chiunque si sia espresso a favore dei manifestanti.
Su internet è in corso un’affannosa ricerca per scoprire di che marca sono gli occhiali da sole indossati da Macron a Davos Gli aviator sfoggiati dal Presidente sono diventati allo stesso tempo meme e oggetto del desiderio: sono Louis Vuitton? Ray-Ban? Baijo?
I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.
Aphex Twin ha superato Taylor Swift per numero di ascoltatori mensili su YouTube Music Merito soprattutto di una canzone, "QKThr", diventata una delle più usate come colonna sonora di video su YouTube.

Lo strano film sui cavernicoli che lanciò Raquel Welch

16 Febbraio 2023

La carriera di Raquel Welch decollò nel 1966, quando apparve nel film Un milione di anni fa, diretto da Don Chaffey. Ambientato nell’Età della pietra, il film racconta la difficile vita dei cavernicoli che, sorprendentemente, mentre combattono con varie creature preistoriche tra cui triceratopi, brontosauri e cinghiali, riescono a trovare il tempo e le energie per innamorarsi. Nel film (e nel famosissimo cartellone) Welch, allora ventiseienne, indossa il classico microvestito primitivo in pelle di animale, rivelando di possedere un corpo disumano. Un corpo che da donna delle caverne la porterà, dopo un po’ di anni, a vincere un Golden Globe per il suo ruolo in I tre moschettieri (1975) e a interpretare la protagonista di Woman of The Year a Brodway (1981), ma che, un po’ come succederà a Pamela Anderson (lo racconta nel suo documentario Netflix), la incastrerà nel ruolo di bella e stupida. Lo scriveva nel suo memoir del 2010 dall’eloquente titolo: Raquel: Beyond the Cleavage. Oggi che a causa della sua morte, avvenuta il 15 febbraio a 82 anni, il suo nome è tornato su tutti i giornali, in molti stanno ricordando un altro particolare che la star condivideva con Anderson, ovvero uno spiccato senso dell’umorismo.

Come ricorda il New York Times nel breve profilo fotografico che le ha dedicato, Welch, però, non ha mai accettato di posare nuda e ha sempre rifiutato i moltissimi inviti di Playboy. Nonostante questo, è sempre stata considerata un sex symbol, soprattutto grazie ai suoi famosi bikini. Nel corso degli anni ha recitato in tantissimi film, spettacoli e programmi televisivi, tra cui quello dei Muppet, in cui cantava insieme a Miss Piggy. Un giorno dopo la sua morte, Vulture ha raccolto i ricordi condivisi su Twitter dai colleghi di Hollywood, tra cui Reese Witherspoon, che lavorò con lei in La rivincita delle bionde.

Il suo ultimo ruolo nel 2017, ancora stupenda a 77 anni, in How to Be a Latin Lover di Ken Marino. Nella sua lunghissima carriera, Welch ha spaziato tra i generi più disparati: se volete riguardare qualche suo film, avrete l’imbarazzo della scelta. Ce ne sono anche di italiani: le commedie Spara forte, più forte… non capisco! di Eduardo De Filippo, un episodio di Le fate diretto da Mauro Bolognini (entrambi del 1966) e Colpo grosso alla napoletana di Ken Annakin, 1968.

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