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02:49 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Quando il Financial Times assumeva i giovani per aggirare il sindacato

Oggi l'Ft celebra i 125 anni di vita (auguri). In questi tempi di futuro incerto e grandi contrapposizioni nei giornali, una lezioncina firmata Lawson

13 Febbraio 2013

In questi giorni in cui si riaccende la battaglia all’interno dei grandi (e piccoli) giornali per il futuro degli stessi – che per forza di cosa comprende dolorosi tagli e riduzioni – e in cui rieccheggiano forti i contrasti fra corpi redazionali e management e gli allarmi contro la precarizzazione, riporto qui alcune parole che scrive oggi sul Financial Times – in occasione del 125esimo compleanno del foglio salmone della City – Nigel Lawson, già grande firma del giornale nonché parlamentare e membro dei governo Thatcher, a proposito di quando ci lavorava lui (parliamo dei secondi anni ’50):

Newton (il direttore di allora, ndr) aveva istituito una singolare regola d’assunzione. Tutti gli altri giornali nazionali insistevano su giornalisti che avessero fatto già dell’esperienza nella stampa locale, per imparare il mestiere. Lui invece assumeva neo-laureati, a patto che fossero usciti da Oxford o da Cambridge e con un buon voto. Fra i miei contemporanei c’erano Andrew Shonfield, William Rees-Mogg, Michael Shanks, Samuel Brittan e Jock Bruce-Gardyne […]
Sospetto che la ragione principale di tale prassi fosse che i giornalisti senza esperienza non avessero il bisogno di essere iscritti al National Union of Journalists (il sindacato, ndr), così l’Ft poteva pagarli meno del minimo sindacale previsto. Devo dire che funzionò.

(Che il Financial Times abbia funzionato mi pare innegabile).

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