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23:47 martedì 16 giugno 2026
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.
In Cina hanno cancellato più di 12 mila corsi di laurea perché l’AI li ha resi obsoleti I tagli si sono concentrati soprattutto (come sempre in questi casi) nelle arti e nelle discipline umanistiche, ma ce ne sono stati parecchi anche nelle lingue straniere e nella gestione aziendale.
Una ricerca ha dimostrato che andare in bici fa così bene a corpo e mente che dovrebbe rientrare nelle politiche di salute pubblica La ricerca comprende 87 studi da 19 Paesi e conferma che la bici è uno dei più efficaci strumenti per migliorare la qualità della vita in città.
È disponibile in streaming Free Party: A Folk History, uno dei più bei documentari di sempre sulla storia dei rave Presentato nel 2023, il film di Aaron Trinder racconta la nascita della scena rave britannica e soprattutto il leggendario festival di Castlemorton, uno dei più grandi rave di tutti i tempi.
Ci vorranno almeno sei mesi per rimuovere tutte le mine piazzate nello Stretto di Hormuz e riaprirlo davvero Ma prima bisogna capire se queste mine ci sono, perché l'Iran potrebbe come non potrebbe averle piazzate.
La Cassazione ha stabilito che se i tuoi colleghi ti causano ansia e stress il tuo capo deve risarcirti (e tanto, anche) Dopo la sentenza il lavoratore in questione è stato riassunto e il datore di lavoro costretto a pagare un risarcimento di 80 mila euro.
A Berlino ci sarà la più grande retrospettiva mai dedicata a Ryuichi Sakamoto Si intitola seeing sound, hearing time e, dopo Tokyo e Pechino, arriva finalmente anche in Europa, dall'11 settembre 2026 al 23 maggio 2027.

Durante la produzione del Problema dei 3 corpi c’è stato un assurdo caso di avvelenamento

02 Aprile 2024

A quasi due settimane dall’uscita, del Problema dei 3 corpi, la nuova e ambiziosa serie Netflix ispirata all’omonimo romanzo fantascientifico di Liu Cixin, è rimasto quasi solo il ricordo della campagna promozionale che, con grande sdegno generale, è comparsa nelle stazioni ferroviarie italiane. Ma non solo, appunto. Perché ad alimentare le conversazioni intorno alla serie si aggiunge ora anche una macabra storia di vendette personali e lotte di potere sul posto di lavoro sfociate in un omicidio. 

La vittima, come si legge sul New York Times, è Lin Qi, miliardario cinese fondatore dell’azienda di videogiochi Yoozo, una celebrity nel tecnomondo cinese, che nel 2014 aveva acquistato i diritti per la trasposizione televisiva del Problema dei 3 corpi e di altri due libri di Liu Cixin, con l’obbiettivo di «costruire un franchise di serie televisive e film simile a Star Wars». Fu Lin Qi il primo a pensare di affidare la serie a David Benioff e D.B. Weiss, già creatori e showrunner di Game of Thrones, prima ancora che Il problema dei 3 corpi si “accasasse” da Netflix. A partire dal 2017, però, le ambizioni di Lin sono state intralciate da Xu Yao, un avvocato assunto dallo stesso Lin per seguire il progetto (che nel frattempo aveva preso la forma di una società, la 3 Body Universe, fondata con l’unico scopo di gestire il nascente universo narrativo), amareggiato da una retrocessione di ruolo e della diminuzione della paga decisa da Lin a seguito dell’accusa di «scarso rendimento». Lin, in sostanza, accusava Xu di non star facendo abbastanza per fare del Problema dei 3 corpi lo Star Wars moderno che lui aveva immaginato.

Stando a quanto riportato dai giornali cinesi, con l’obbiettivo di vendicarsi dei torti subiti dal proprio capo, Xu avrebbe costruito «un laboratorio in un quartiere periferico di Shanghai dove sperimentava con centinaia di veleni comprati sul dark web, testandoli su cani, gatti e altri animali», a quanto pare traendo inspirazione da una delle sue serie tv preferite, Breaking Bad. A partire da settembre 2020, Xu avrebbe poi iniziato a portare in ufficio bevande contaminate con metilmercurio cloruro, facendo in modo che Lin le bevesse. Il 16 dicembre 2020, Lin fu ricoverato in ospedale per avvelenamento: morì il giorno di Natale. Due giorni dopo, la polizia cinese arrestò Xu con l’accusa dell’omicidio premeditato di Lin e di altre quattro persone nello stesso ufficio. Lo scorso mese, la Corte di Shanghai ha condannato Xu, che non ha mai confessato il crimine, alla pena di morte. 

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