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Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
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Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Il Presidente della Colombia Gustavo Petro ha detto che la cocaina andrebbe venduta come il vino

07 Febbraio 2025

«Lo hanno stabilito gli scienziati. La cocaina non è peggio del whiskey», ha detto il Presidente della Colombia Gustavo Petro durante un Consiglio dei Ministri trasmesso in diretta tv e streaming per la prima volta nella storia del Paese. Petro ha detto una cosa che tanti ormai sanno essere vera: se la cocaina venisse legalizzata, quindi se la produzione, distribuzione e vendita venisse regolamentata dagli Stati, il narcotraffico verrebbe «facilmente smantellato». Perché non si fa? Petro ha la sua risposta, anche questa condivisa da tanti: «Perché la cocaina si fa in America Latina» e in particolare in Colombia, Paese che ne produce ed esporta più di tutti.

«Se vogliamo la pace, dobbiamo smantellare l’industria (il narcotraffico, ndr). Sarebbe facile farlo se la cocaina diventasse legale in tutto il mondo. Dovremmo venderla come il vino». Per spiegare cosa intendeva quando ha detto che la cocaina è illegale solo perché è un prodotto sudamericano, Petro ha fatto un paragone con il fentanyl. «Se l’è inventato un’azienda farmaceutica negli Stati Uniti» e prima che si cominciasse a discutere della sua pericolosità centinaia di migliaia di persone erano già diventate tossicodipendenti oppure sono morte. È il fentanyl, ha detto Petro, che «sta uccidendo gli americani, ma il fentanyl non è fatto in Colombia».

Ovviamente, Petro ne fa anche una questione di potere economico e politico. Se davvero la cocaina diventasse legale in tutto il mondo, la Colombia diventerebbe, in questo settore, una superpotenza. Solo nel 2023, infatti, nel Paese si sono prodotte 2600 tonnellate di sostanza, un record (il 53 per cento in più dell’anno precedente, che pure era stato da record). E poi, con la legalizzazione si toglierebbe alle organizzazioni criminali di tutto il mondo una delle principali fonti di finanziamento.

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