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20:19 martedì 7 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

È stato scoperto un pianeta che potrebbe ospitare vita nonostante orbiti attorno a una stella morente

11 Febbraio 2022

«È la prima volta che scopriamo qualcosa all’interno della zona abitabile di una nana bianca. C’è dunque la possibilità di vita su un pianeta nella sua orbita», queste le parole con le quali Jay Farihi, professore dello University College London, ha raccontato alla Bbc l’ultima scoperta sua e del suo team. Se la scoperta venisse confermata, ci troveremmo davanti al primo pianeta capace di ospitare vita scovato nell’orbita di una nana bianca, una stella morente di relativamente piccole dimensioni (più o meno quelle del nostro Sole). Quando Farihi parla di zona abitale intende un punto dello spazio (la cosiddetta “Goldilocks zone”) non troppo vicino e non troppo distante dalla stella, una condizione indispensabile per permettere lo sviluppo della vita su qualsiasi pianeta: se troppo vicino alla stella, il pianeta sarebbe troppo caldo, se troppo distante, sarebbe troppo freddo.

Lo studio che ha condotto a questa scoperta è stato pubblicato nel bollettino mensile della Royal Astronomical Society. Il pianeta in questione, che dista dalla Terra 117 anni luce, pare essere sessanta volta più vicino alla sua stella di quanto la Terra sia al Sole. Gli autori dello studio non hanno ancora una prova diretta dell’esistenza di questo pianeta, ma l’hanno dedotta dalla presenza di 65 corpi simili a lune che orbitano nella zona abitabile della nana bianca. La distanza tra questi corpi non cambia, segno che subiscono l’influenza della gravità di un pianeta nelle vicinanze. «Per noi è stato uno shock, i movimenti di questi corpi sono così precisi che è impossibile sbagliarsi», ha confermato Farihi. Secondo il professore, questa scoperta porterà molti altri astronomi a compiere ricerche simili: «Nell’astronomia di solito funziona così: se ne troviamo uno, allora vuol dire che ce ne sono molti».

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