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Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

Cosa sappiamo fin qui dell’arresto di Paul Haggis a Ostuni, in Puglia

20 Giugno 2022

Ieri il regista canadese Paul Haggis è stato arrestato mentre si trovava a Ostuni, in Puglia, per un festival cinematografico. Stando a quanto dichiarato dalla procura di Brindisi, Haggis è sospettato di violenza sessuale e lesioni aggravate ai danni di una «giovane donna straniera» che sarebbe stata costretta dal regista a rapporti non consensuali per più di due giorni. Priya Chaudhry, avvocata di Haggis, in un comunicato stampa ha affermato la «totale innocenza» del regista. «Per la legge italiana, non mi è consentito parlare delle indagini. Detto questo, sono certa che tutte le accuse rivolte contro il signor Haggis saranno archiviate. È assolutamente innocente ed è disposto a cooperare con le autorità in modo che la verità venga fuori al più presto».

Haggis era stato invitato all’Allora Fest di Ostuni per tenere delle master class. Alla notizia dell’arresto del regista, secondo quanto riporta Variety, le organizzatrici dell’evento (la giornalista italiana Silvia Bizio e la critica d’arte spagnola Sol Costales Doulton) hanno «immediatamente annullato tutte le partecipazioni del regista previste nel programma». Anche loro con un comunicato stampa hanno fatto sapere di essere rimaste «sconvolte dalla notizia che Paul Haggis è in arresto per una presunta violenza sessuale» e di voler «esprimere solidarietà alla donna coinvolta in questa storia».

I titolari dell’indagine Antonio Negro e Livia Orlando hanno dichiarato che la donna è stata costretta a ricorrere a cure mediche dopo i presunti rapporti sessuali con il regista. «Dopo due giorni di rapporti non consensuali, domenica la donna è stata accompagnata dall’uomo all’aeroporto di Brindisi e lasciata lì all’alba nonostante le sue precarie condizioni fisiche e psicologiche». Lo staff dell’aeroporto si sarebbe a un certo punto accorto dello «stato confusionale» della donna, decidendo poi di accompagnarla alla più vicina stazione di polizia. Sono stati poi i poliziotti a portare la donna in ospedale per farla sottoporre a degli esami. Al momento non si conoscono l’età e la nazionalità della donna.

Nel 2018 Haggis era stato accusato di stupro da quattro donne negli Stati Uniti. Tutto è cominciato con l’accusa mossa nei suoi confronti da un’addetta stampa – Haleigh Breest – con la quale Haggis aveva lavorato in passato. Dopo Breest, altre tre donne hanno accusato il regista di averle violentate. All’accusa di Breest, Haggis ha risposto con una contro-querela in cui accusa la donna di volergli estorcere denaro (nove milioni di dollari, per la precisione). Anche in questo caso, i legali di Haggis hanno ribadito la sua innocenza: «Non ha stuprato nessuno». L’identità delle altre tre donne che lo hanno accusato di violenza sessuale non è nota.

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