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14:18 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Un deputato repubblicano ha diffuso un anime in cui uccide Alexandria Ocasio-Cortez con una katana

18 Novembre 2021

Paul Gosar, deputato repubblicano dell’Arizona, fedelissimo di Trump e vicino agli ambienti del suprematismo bianco e dell’estrema destra americana, ha pubblicato un breve video in stile anime in cui lo si vede uccidere a colpi di katana la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez e poi aggredire il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Il video ormai è stato rimosso, ma ovviamente la traccia è rimasta: Gosar lo aveva pubblicato su Twitter, scrivendo «Qualche fan degli anime tra di voi?».

La Camera dei Deputati americani ci ha messo poco a punire Gosar per quello che lui, però, continua a definire «soltanto un cartone animato, senza nessuna incitazione alla violenza». A Gosar è stata inflitta la sanzione più severa (a parte l’espulsione) messa a disposizione dal regolamento parlamentare americano: la “censure”, un durissimo rimprovero formale al quale segue la rimozione da tutte le commissioni di cui il deputato in questione fa parte, usato solo sei volte negli ultimi cento anni di vita della House of Representatives.

Il voto di “condanna”, però, non è stato affatto condiviso come ci si aspetterebbe in questa situazione: i deputati hanno votato secondo l’appartenenza partitica, a favore della punizione i Democratici e contrari i Repubblicani (223 a 207 il conteggio finale). Quando ha preso la parola, Ocasio-Cortez ha detto che «la faccenda non riguarda me e non riguarda il deputato Gosar. Riguarda quel che siamo disposti ad accettare. Perché è così difficile dire che una cosa del genere è sbagliata?».

Per tutta risposta, dopo l’ufficializzazione del voto e l’espletamento della “ritualistica” della censure, i deputati repubblicani si sono raccolti attorno a Gosar in un susseguirsi di pacche sulle spalle e strette di mano. Gosar ha commentato il provvedimento disciplinare comminatogli dicendo che «Non importa quanto la sinistra provi a zittirmi, io continuerò a farmi sentire».

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