In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Per la sua Odissea Christopher Nolan ha messo assieme un cast incredibile
L’ultima aggiunta è Jon Bernthal, giusto in tempo per l’inizio delle riprese. Tra un mese, infatti, come riporta World of Reel, Christopher Nolan comincerà a girare il suo prossimo film: un adattamento dell’Odissea di Omero. L’uscita del film è prevista negli Stati Uniti per il 17 luglio 2026 (il mese dell’anno preferito da Nolan, evidentemente: a luglio negli Usa sono usciti pure Oppenheimer, Dunkirk, Inception e Il cavaliere oscuro), per quanto riguarda l’Italia certezze ancora non ce ne sono. Come ormai da tradizione nolaniana, L’Odissea sarà girato tutto in Imax, a scriverlo assieme a lui ci sarà Emma Thomas, che ha collaborato con lui anche su Oppenheimer. Al momento del film non si quasi nulla, a parte l’enorme budget messo a disposizione del regista: 250 milioni di dollari, secondo le indiscrezioni. Una cifra che si spiega anche con il notevolissimo cast messo assieme per l’occasione: Bernthal è l’ultimo arrivato e si aggiunge a Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o e Charlize Theron.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.