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08:14 martedì 13 ottobre 2026
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».

Com’è cambiato il Nobel per la letteratura e cosa potrebbe succedere quest’anno

07 Ottobre 2019

L’ultimo a essere premiato fu lo scrittore giapponese naturalizzato britannico Kazuo Ishiguro, nel 2017. L’ultimo, prima che l’anno seguente il Nobel per la letteratura venisse cancellato in seguito a un pesante scandalo sessuale scoppiato in Svezia, che provocò dimissioni a catena. Nel novembre 2018, infatti, il quotidiano svedese Svenska Dagbladet pubblicò le denunce di diciotto donne che accusarono di aggressione e violenza sessuale il fotografo francese Jean-Claude Arnault, marito della poetessa membro dell’Accademia Katarina Frostenson. Il fotografo era stato anche accusato di aver palpeggiato la principessa ereditaria Victoria durante un evento. Il suo legame con l’Accademia svedese provocò perciò numerose proteste, nonché l’abbandono della presidente Sara Danius.

Ma «il Nobel per la letteratura sarà nuovamente assegnato», come ha annunciato la Fondazione del Nobel in un comunicato. E quest’anno, a essere premiati a a Stoccolma il prossimo 10 ottobre saranno in due: il vincitore del Nobel 2019 e quello, appunto, dell’edizione “sospesa” 2018. Tra i favoriti, scrive il Guardian, ci sono Margaret Atwood, la poetessa e saggista canadese Anne Carson, la romanziera francese originaria di Guadalupe Maryse Condé e la scrittrice cinese Can Xue. Non solo. «Gli ultimi due vincitori, Ishiguro e Bob Dylan, erano sia uomini che autori in lingua inglese. Questo perché avevamo una prospettiva più eurocentrica sulla letteratura, che adesso vorremmo aprire a tutto il mondo», ha spiegato Anders Olsson, presidente del Comitato del premio. Alla sua voce, si è unita quella di Fiammetta Rocco, corrispondente dell’Economist e amministratrice del premio International Booker: «Dei due vincitori, uno dovrà essere per forza una donna poiché dei centoquattordici premiati con il Nobel per la letteratura sin dalla sua prima assegnazione, le scrittrici sono state solo quattordici», aggiungendo che, probabilmente, «verranno da due continenti diversi».

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