Ad acquisire i diritti di trasposizione del romanzo sono stati i produttori di Conclave, noti per il loro fiuto in fatto di adattamenti letterari.
A poche ore dalla vittoria al Booker Prize è stato annunciato che Nella carne di David Szalay diventerà un film
Ad acquisire i diritti di trasposizione del romanzo sono stati i produttori di Conclave, noti per il loro fiuto in fatto di adattamenti letterari.
Quella che sta per chiudersi deve essere stata una delle migliori settimane della vita di David Szalay. A poche ore dalla vittoria del Booker Prize con il suo nuovo romanzo Nella carne, i diritti di trasposizione dello stesso sono stati acquistati dalla società inglese House Production. Il romanzo (che per noi è uno dei romanzi dell’anno, senza alcun dubbio) vanta già una sorta di “padrino cinematografico”: l’intreccio e le esperienze del protagonista István si rifanno infatti al Barry Lyndon di Stanley Kubrick. Un tratto che forse è stato decisivo per House Productions, che secondo quanto riportato da Deadline si sarebbe mossa con Bbc Film e Access Entertainment per “bloccare” i diritti di trasposizione subito dopo la vittoria del Booker Prize. La decisione di House Productions è a suo modo un ulteriore riconoscimento di qualità per David Szalay, dato che è una realtà nota per l’altissima qualità del suo catalogo e per il grande intuito in fatto di adattamenti letterari: oltre al successo internazionale di Conclave (un’intuizione in cui pochi credevano), House Productions ha in catalogo titoli come La zona d’intesse di Jonathan Glazer e Bird di Andrea Arnold.
L'attesa senza oggetto che racconta – quella di un nemico che non arriva, di un senso che non si materializza – non è mai stata così contemporanea. Rileggere il romanzo di Buzzati o rivedere il film d Zurlini oggi è un'esperienza rivelatrice.