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20:18 giovedì 19 marzo 2026
Gli impallinati di alieni sono convinti che gli Usa stiano per dire che gli alieni esistono perché il governo ha registrato il dominio aliens.gov Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».
Dopo averci investito 80 miliardi di dollari e averci guadagnato zero dollari, Zuckerberg ha chiuso il metaverso di Meta Quattro anni a ripetere che in futuro avremmo tutti vissuto in Horizon Worlds. Oggi Horizon Worlds non esiste più.
Per i 25 anni della saga si terrà un rave party a tema Signore degli Anelli in cui il dj sarà Elijah Wood, cioè Frodo Baggins Insieme all’attore Zach Cowie, suo partner nel duo Wooden Wisdom, Wood guiderà un «rave in pieno stile Terra di Mezzo» il prossimo 31 maggio.
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.
Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.

5 mostre da vedere in Italia questo autunno

Dalle esperienze legate alla Computer-generated imagery al rapporto tra Dante e la cultura pop: una selezione delle esposizioni più interessanti che apriranno nei prossimi mesi.

di Studio
27 Agosto 2021

Ufficialmente, l’ultimo giorno d’estate cade il 22 settembre, ma per molti coincide con quello del ritorno dalle vacanze. Basta tornare a casa per sentirsi immediatamente proiettati nei mesi a venire: progetti, propositi, cose da fare e da vedere. A Milano ha riaperto Breath Ghosts Blind, la mostra di Maurizio Cattelan negli spazi di Pirelli HangarBicocca, mentre a Punta della Dogana, a Venezia, è in corso la grande retrospettiva dedicata a Bruce Nauman, Contrapposto Studies. A Roma si può visitare Casa Balla, l’incredibile abitazione dove l’artista futurista visse e lavorò dal 1929 fino alla morte, e l’approfondimento tematico al Maxxi, inaugurato a giugno, che ne celebra l’apertura al pubblico per la prima volta in assoluto. Cattelan, Nauman, Casa Balla. In più, una selezione di mostre che devono ancora iniziare.

Sturm&Drang
Osservatorio Fondazione Prada, Milano
9 settembre 2021 – 22 gennaio 2022

Fondazione Prada, Sturm&Drang – Foto: AFN

A cura di Luigi Alberto Cippini (Armature Globale), Fredi Fischli e Niels Olsen (gta exhibitions, Dipartimento di Architettura dell’ETH Zurich), Sturm&Drang esplora le applicazioni, le esperienze e gli ambienti legati alla Computer-generated imagery (CGI) con l’obiettivo di svelare la complessità della modellazione al computer e analizzare l’attuale produzione di immagini e il loro impatto sulla nostra percezione quotidiana. L’acronimo CGI indica una pluralità di contenuti visivi statici o animati, creati attraverso l’uso di software di imaging. Questa produzione di immagini e video è finalizzata a diversi ambiti e attività, tra i quali gli effetti speciali al cinema, i videogiochi, le chat room virtuali, ma anche il contesto militare, la medicina, l’ingegneria, la progettazione architettonica, le arti visive, la pubblicità, la televisione, e ancora, le applicazioni di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR). Rafforzata dalla pandemia, la CGI sta guadagnando una presenza crescente nella vita quotidiana anche attraverso i social media. La mostra è nata dalla collaborazione tra Fondazione Prada e gta exhibitions, ETH Zurich.

Un’epopea pop
Mar, Museo d’Arte della città di Ravenna
11 Settembre 2021 – 09 Gennaio 2022

La celebre affiche di Olivetti scelta come immagine della mostra Un’epopea pop

Dalla tv alla pubblicità, un’indagine sul Sommo Poeta come simbolo dell’identità culturale italiana. La mostra Un’epopea pop al Mar di Ravenna celebra il settecentesimo centenario di Dante raccontando ed esplorando la fortuna popolare della sua figura attraverso i secoli e i generi espressivi, dai manoscritti del Trecento fino ai prodotti di merchandising. Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni – la memoria di Dante, Dante e l’immagine, Dante e la pubblicità, la Divina Parodia, Dante personaggio, Dante e Beatrice, con più di un centinaio di oggetti, contributi audio e video e opere d’arte contemporanea legate ai temi danteschi di artisti come Richard Long, Kiki Smith, Rä di Martino, Elisa Montessori, Tracey Emin, Gilberto Zorio e Robert Rauschenberg con le famose 34 tavole dell’Inferno.

Jeff Koons. Shine
Palazzo Strozzi, Firenze
23 settembre – 23 gennaio 2022

Jeff Koons, Gazing Ball (Centaur e Lapith Maiden), 2013 © Jeff Koons

A Palazzo Strozzi inaugura la più importante esposizione mai realizzata in Italia dedicata a Jeff Koons. Sviluppata in rapporto diretto con l’artista, a cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra accoglie a Firenze alcune tra le opere più celebri del grande maestro contemporaneo che dalla fine degli anni Settanta a oggi si è imposto come uno degli artisti più importanti (e più ricchi) dell’arte globale. Autore di opere che sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla loro capacità unica di unire cultura alta e popolare, dai colti riferimenti alla storia dell’arte alle citazioni del mondo della pubblicità e del consumismo, Koons trova nell’idea di “lucentezza” (shine) una delle principali caratteristiche della sua arte, dalla reinvenzione postmoderna del readymade alle grandi sculture in metallo perfettamente lucido che simulano giocattoli gonfiabili.

Escher
Palazzo Ducale di Genova
9 settembre 2021 – 20 febbraio 2022.


Maurits Cornelis Escher, Mano con sfera riflettente, 1935, Olanda – Collezione Escher Foundation © 2021 The M.C. Escher. Company The Netherlands

Quella che apre al Palazzo Ducale di Genova a settembre è la mostra più ampia e completa che sia mai stata organizzata in Italia sull’opera di Maurits Cornelis Escher, l’artista i cui mondi impossibili sono entrati nell’immaginario collettivo. Con oltre 200 opere e i suoi lavori più rappresentativi come “Mano con sfera riflettente” (1935), “Vincolo d’unione” (1956), “Metamorfosi II” (1939), “Giorno e notte” (1938) e la serie degli Emblemata, la mostra organizza e presenta in 8 sezioni la storia della sua intera e ampia produzione artistica, messa a confronto con opere di artisti come Giovanni Battista Piranesi e Victor Vasarely.

The Parents’ Room
Madre, Napoli
16 settembre – 11 ottobre

Behind the scenes del film The Parents’ Room, 2021. Courtesy Diego Marcon. Foto: Lilia Strojec

Il Madre Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli ospita una mostra personale di Diego Marcon curata da Eva Fabbris e Andrea Viliani e dedicata al film The Parents’ Room (2021), presentato in anteprima a luglio alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. Al centro dell’opera c’è un uomo, seduto sul bordo di un letto disfatto, che canta degli omicidi della moglie e dei due figli, e poi del proprio suicidio. La scena è tranquilla: la neve cade piano davanti alla finestra aperta e il cinguettìo di un merlo accompagna melodicamente racconto. La giustapposizione tra l’ambiente domestico, la sottile deformità dei personaggi e l’attuazione del loro destino contorto suscita confusione e repulsione. Alcuni degli elementi nel film sono realizzati in CGI, gli attori indossano delle maschere prostetiche: dettagli che rendono la scena inquietante. In particolare le maschere, caratterizzate con delle sottili esagerazioni iperrealistiche, come in un cartoon, conferiscono ai personaggi un aspetto da marionette, rendendo i loro movimenti simili all’animazione stop-motion e innescando un’ulteriore alterazione della realtà, caratteristica del lavoro di Marcon.

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