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09:12 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
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James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Dopo Barbie, Margot Robbie produrrà anche il film di Monopoly

11 Aprile 2024

Dall’uscita di The Last of Us abbiamo iniziato a parlare dei videogiochi come prossima fonte di proprietà intellettuali alla quale Hollywood si abbevererà negli anni a venire. In questi giorni è anche arrivata un’ulteriore conferma della veridicità di questa previsione, con l’arrivo su Amazon Prime Video di Fallout, altro adattamento di un’altra popolarissima saga videoludica (adattamento ben riuscito, a giudicare dalle prime recensioni). Ma i videogiochi sono evidentemente già notizia vecchia, per i produttori di Hollywood: i diritti per l’adattamento di tutti i titoli migliori sono già stati acquisiti, a chi è arrivato tardi non resta che cercare altre proprietà intellettuali da portare sul grande schermo. Proprietà intellettuali come il Monopoly, per esempio. E in effetti, perché no? Se un film basato su una bambola è riuscito a diventare il film più visto e commentato (e anche snobbato) dello scorso anno, perché un film basato su un gioco di società non dovrebbe riscuotere altrettanto successo? Soprattutto considerando il fatto che si tratta del gioco di società più amato e giocato della storia dei giochi di società.

C’è un altro filo che tiene assieme Barbie e il futuro film su Monopoly: a produrre il secondo sarà LuckyChap, la società di produzione di Margot Robbie, che ha prodotto anche Barbie. «Monopoly è una proprietà di lusso, se ci è concessa la battuta. Come tutte le migliori proprietà intellettuali, questo gioco ha riscosso successo in tutto il mondo per generazioni, e siamo emozionatissimi all’idea di adattarlo per il cinema assieme ai fantastici team di Lionsgate e di Hasbro», questo si legge nel comunicato stampa con il quale LuckyChap ha dato il via alla pre produzione del film. Ovviamente dettagli su regista, cast e trama del film ancora non sono stati resi noti, ma il semplice annuncio che questo film si farà davvero ha riaccesso l’interesse degli addetti ai lavori e degli appassionati per questo tipo di operazioni: Hollywood ha davvero trovato la ricetta per trasformare anche i giocattoli e i giochi di società in blockbuster? Succederà con Monopoly quello che è già successo con Barbie e con The Lego Movie? Davvero nei prossimi anni vedremo nascere il Mattelverse (ne avevamo scritto qui)?

Se c’è una persona a Hollywood convinta che tutto questo succederà e che tutti questi film saranno un successo è proprio Robbie. Tant’è che con la sua società ha già acquisito i diritti per un’altra proprietà intellettuale popolarissima e amatissima: The Sims.

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