Se il lusso guarda sempre più ai marchi di streetwear in fatto di estetica e strategie di comunicazione, cosa ne guadagna lo streetwear? 500 milioni di dollari, più o meno.
Un documentario celebra lo stilista belga che, a trentadue anni dal debutto con i Sei di Anversa, è ancora uno dei designer indipendenti più importanti al mondo.
Come ha fatto un non famoso a diventare così amico dei famosi? Ritratto del socialite adorato dai vip che è finito tra gli autori best seller del New York Times.
Dopo Christopher Kane e Maison Margiela, Balenciaga ripropone le ciabatte gommose e ci obbliga ancora a ricordarci di loro: le origini del successo di un oggetto brutto.
Luca Sofri si è chiesto perché in Italia non esista una critica della moda. È davvero così? Ne abbiamo parlato con chi quella critica la fa.
I critici dicono che è stata una stagione sottotono, ma di cose interessanti se ne sono viste. Eccone alcune.
Studiare da designer, stylist, ricercatori o curatori: in occasione delle lauree in Design della moda, iscritti ed ex iscritti dei corsi Iuav si raccontano.
Quello che resterà del Primo ministro: il provincialismo. La Gran Bretagna che ritorna paesino si vede anche dalle décolleté col tacco basso.
Da Londra a Milano, passando per Firenze, le sfilate maschili non hanno convinto molto gli addetti ai lavori. Forse perché hanno poco da raccontare?
Un look Gucci che riprende lo stilista icona di Harlem, a sua volta celebre per i rip-off: quanto è difficile nella moda distinguere tra copia e ispirazione?
Come la fashion week di Tbilisi, al di là dei riferimenti al "suo" Demna Gvasalia, racconta la vivacità culturale di un Paese che sta riscoprendo se stesso.
Comprare meno e meglio aiuta davvero il pianeta? Una riflessione su come stanno cambiando le nostre abitudini e, di conseguenza, il mondo del retail.
La nuova campagna per gli orologi è piaciuta ma ha anche sollevato critiche: fino a quanto ci si può spingere nell'appropriazione per scopi pubblicitari?