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15:50 venerdì 26 giugno 2026
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.

I migliori libri del 2018 (fino a questo momento)

Tempo di bilanci di metà anno: quali sono i libri usciti in Italia da gennaio che ci sono più piaciuti?

di Studio
29 Giugno 2018

Olivia Laing – Città sola (Il Saggiatore)
trad. Francesca Mastruzzo
In Città sola, la giornalista e scrittrice Olivia Laing, britannica, racconta di un lungo periodo di isolamento vissuto a New York, città raggiunta per amore e dove si ritrova ad abitare in uno stato di solitudine totale, senza più un uomo, amici né famigliari. Il libro, di cui abbiamo parlato con l’autrice in un articolo pubblicato sul del numero 35 di Studio, è un memoir soltanto in minima parte, perché racconta soprattutto le vite e le opere di altri artisti: Andy Warhol e Valerie Solanas (la donna che provò a ucciderlo), Edward Hopper e sua moglie Jo (artista repressa), Henry Darger, David Wojnarowicz, Klaus Nomi e molti altri, tutti accomunati dall’aver vissuto a New York e da una speciale sensibilità nei confronti dell’emarginazione.

Ottessa Moshfegh – Nostalgia dell’altro mondo (Feltrinelli)
trad. Gioia Guerzoni
Figlia, o sorella minore, della narrativa iperrealistica e isterica degli anni ’90 (Saunders, Wallace, A.M. Homes), questa nuova ma già celebrata scrittrice, tradotta per la prima volta in Italia, mette in fila, in un perfetto equilibrio tra immaginazione e disperazione, una serie di racconti perfetti, che ancora una volta riaggiornano la grande tradizione della short story americana, fatta di sobborghi, personaggi periferici e traumi intravisti con la coda dell’occhio. Un laboratorio che studia lo squallore come origine della vita.

Leonard Michaels – Il club degli uomini (Einaudi)
trad. Katia Bagnoli
«Le donne volevano parlare di rabbia, di identità, di politica, eccetera». Così inizia questo libro pubblicato nel 1981 e riproposto quest’anno da Einaudi: potrebbe benissimo essere un incipit scritto l’altro ieri. Viviamo in un momento in cui le donne hanno ricominciato a parlare di “rabbia, di identità, di politica”, riportando al centro del dibattito le problematiche legate alla femminilità. Questo libro racconta della nottata di un gruppo di uomini che si incontrano per la prima volta con l’intento di formare un club maschile. Spassoso e struggente allo stesso tempo, risponde soprattutto a una domanda: di cosa parlano i maschi quando si trovano soli tra loro e decidono di rivelarsi per quello che sono? Ovviamente, soprattutto di donne.

Simon Winchester – Il professore e il pazzo (Adelphi)
trad. Maria Cristina Leardini
Simon Winchester è un maestro a raccontare storie. Atlantico è un capolavoro del suo genere, capace di mischiare scienza, epica, storia naturale, storia. Il professore e il pazzo tratta di un’impresa comunque enorme quanto un oceano: la creazione del primo Oxford English Dictionary. Che fu coordinata da un sapiente professore, appunto, e da – tra gli altri – un collaboratore d’eccezione: un ex militare statunitense rinchiuso in un manicomio criminale per omicidio, dottossimo e schizofrenico paranoide.

Nicole Krauss  – Selva Oscura (Guanda)
trad. Federica Oddera
Un titolo dantesco per un romanzo che più che a Dante sembra ispirato a Hawking, col suo multiverso. E che, forse, proprio un romanzo non è: sul New York Times Peter Orner l’ha paragonato ad Austerlitz di Sebald, altri l’hanno definito un testo filosofico, che è un po’ una forzatura, ma contiene del vero. È la storia di due persone che in una selva oscura si perdono deliberatamente e si ritrovano in uno spazio liminale, dove il confine tra realtà e finzione è fragile. Una storia che ci riguarda tutti perché è, a conti fatti, una storia della costruzione del sé.

Letizia Muratori – Spifferi (La nave di Teseo)
Spifferi è dichiaratamente un libro “minore”, ma in un momento in cui la letteratura sembra in profondo declino restituisce paradossalmente il senso di scrivere e, allo stesso tempo, quello di leggere: racconti, su tutti lo splendido “Rispondi a Dimitri”, che sembrano fuori dal tempo, ma affondano il colpo, sorretti dallo stile di una fuoriclasse. Fantasmi, vite minori, condomini e piccoli incidenti, che fanno ricordare a ogni pagina che la letteratura è qui, negli interstizi, nelle porte socchiuse.

Ta-Nehisi Coates – Otto anni al potere. Una tragedia americana (Bompiani)
trad. Giulio D’Antona
Se c’è un autore di saggi giornalistici che riflette l’America di oggi, e un certo modo di fare giornalismo bene tipico proprio dell’America di oggi, questo è probabilmente Ta-Nehisi Coates, una delle migliori penne dell’Atlantic. Questa raccolta di saggi include alcuni dei suoi pezzi migliori, incluso uno spettacolare pezzo su Bill Cosby (che, a dieci anni di distanza, è ancora attualissimo) e, naturalmente, “My President Was Black”. Anche se se n’è parlato di più in America che in Italia, fa piacere che Bompiani abbia avuto il coraggio di tradurlo.

Simone Lenzi  – In esilio (Rizzoli)
Romanzo autobiografico, che racconta la storia di un cinquantenne livornese, Lenzi appunto, che, con la moglie, molla la città e il mondo a cui appartiene per ritirarsi in campagna. Il mondo che il protagonista si lascia alla spalle, forte di radici familiari che nel libro trovano ampio spazio, è un mondo dove il milieu culturale e politico cui appartiene, quello di una certa sinistra che ha perso slancio e principio di realtà ed è ormai ridotto al mercatino equo e solidale, mentre tutto intorno imperano il dilettantismo e il complottismo di marca Cinque Stelle. Un libro divertente e a tratti amaro, che come pochi altri riesce a parlare dell’Italia del nostro tempo senza lasciare che questa ammacchi la dimensione narrativa e gli aspetti più leggeri e personali delle vicende raccontate.

Carl Safina – Al di là delle parole (Adelphi)
trad. Isabella C. Blum
Gli animali sono un trend, da qualche tempo a questa parte (ne abbiamo scritto sul numero 35 di Studio, in edicola). Non nel senso pubblicitario del termine, piuttosto sono comparsi ovunque nelle nostre vite urbanizzate. Come avatar, meme, loghi, e anche in letteratura. Al di là delle parole è il titolo con cui Adelphi ha inaugurato la nuova collana Animalia, ed è un libro sugli animali e su di noi, in cui Carl Safina indaga, con un nuovo approccio, i sentimenti – proprio sentimenti, non istinti – che governano il cuore e la mente – la vita – degli animali.

Francesco Cundari  – Deja Vu (Il Saggiatore)
Un agile manuale che ripercorre quell’unicum politico italiano che ci tormenta dalla caduta del muro di Berlino in poi: l’unità del centrosinistra, la delegittimazione continua della sua classe dirigente in favore di una fantomatica società civile, il fuoco amico incrociato. Cundari, cui non difetta l’ironia, ripercorre tutto questo con dovizia di particolari e di date, e costruisce una galleria di eventi e nomi utili a ricordarci che quello che ci appare sempre come un’emergenza, il grido d’allarme morettiano del “con questi dirigenti non vinceremo mai”, in realtà è un complesso nel quale, ciclicamente, amiamo ritrovarci.

Foto Getty
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