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Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.

I migliori libri del 2018 (fino a questo momento)

Tempo di bilanci di metà anno: quali sono i libri usciti in Italia da gennaio che ci sono più piaciuti?

di Studio
29 Giugno 2018

Olivia Laing – Città sola (Il Saggiatore)
trad. Francesca Mastruzzo
In Città sola, la giornalista e scrittrice Olivia Laing, britannica, racconta di un lungo periodo di isolamento vissuto a New York, città raggiunta per amore e dove si ritrova ad abitare in uno stato di solitudine totale, senza più un uomo, amici né famigliari. Il libro, di cui abbiamo parlato con l’autrice in un articolo pubblicato sul del numero 35 di Studio, è un memoir soltanto in minima parte, perché racconta soprattutto le vite e le opere di altri artisti: Andy Warhol e Valerie Solanas (la donna che provò a ucciderlo), Edward Hopper e sua moglie Jo (artista repressa), Henry Darger, David Wojnarowicz, Klaus Nomi e molti altri, tutti accomunati dall’aver vissuto a New York e da una speciale sensibilità nei confronti dell’emarginazione.

Ottessa Moshfegh – Nostalgia dell’altro mondo (Feltrinelli)
trad. Gioia Guerzoni
Figlia, o sorella minore, della narrativa iperrealistica e isterica degli anni ’90 (Saunders, Wallace, A.M. Homes), questa nuova ma già celebrata scrittrice, tradotta per la prima volta in Italia, mette in fila, in un perfetto equilibrio tra immaginazione e disperazione, una serie di racconti perfetti, che ancora una volta riaggiornano la grande tradizione della short story americana, fatta di sobborghi, personaggi periferici e traumi intravisti con la coda dell’occhio. Un laboratorio che studia lo squallore come origine della vita.

Leonard Michaels – Il club degli uomini (Einaudi)
trad. Katia Bagnoli
«Le donne volevano parlare di rabbia, di identità, di politica, eccetera». Così inizia questo libro pubblicato nel 1981 e riproposto quest’anno da Einaudi: potrebbe benissimo essere un incipit scritto l’altro ieri. Viviamo in un momento in cui le donne hanno ricominciato a parlare di “rabbia, di identità, di politica”, riportando al centro del dibattito le problematiche legate alla femminilità. Questo libro racconta della nottata di un gruppo di uomini che si incontrano per la prima volta con l’intento di formare un club maschile. Spassoso e struggente allo stesso tempo, risponde soprattutto a una domanda: di cosa parlano i maschi quando si trovano soli tra loro e decidono di rivelarsi per quello che sono? Ovviamente, soprattutto di donne.

Simon Winchester – Il professore e il pazzo (Adelphi)
trad. Maria Cristina Leardini
Simon Winchester è un maestro a raccontare storie. Atlantico è un capolavoro del suo genere, capace di mischiare scienza, epica, storia naturale, storia. Il professore e il pazzo tratta di un’impresa comunque enorme quanto un oceano: la creazione del primo Oxford English Dictionary. Che fu coordinata da un sapiente professore, appunto, e da – tra gli altri – un collaboratore d’eccezione: un ex militare statunitense rinchiuso in un manicomio criminale per omicidio, dottossimo e schizofrenico paranoide.

Nicole Krauss  – Selva Oscura (Guanda)
trad. Federica Oddera
Un titolo dantesco per un romanzo che più che a Dante sembra ispirato a Hawking, col suo multiverso. E che, forse, proprio un romanzo non è: sul New York Times Peter Orner l’ha paragonato ad Austerlitz di Sebald, altri l’hanno definito un testo filosofico, che è un po’ una forzatura, ma contiene del vero. È la storia di due persone che in una selva oscura si perdono deliberatamente e si ritrovano in uno spazio liminale, dove il confine tra realtà e finzione è fragile. Una storia che ci riguarda tutti perché è, a conti fatti, una storia della costruzione del sé.

Letizia Muratori – Spifferi (La nave di Teseo)
Spifferi è dichiaratamente un libro “minore”, ma in un momento in cui la letteratura sembra in profondo declino restituisce paradossalmente il senso di scrivere e, allo stesso tempo, quello di leggere: racconti, su tutti lo splendido “Rispondi a Dimitri”, che sembrano fuori dal tempo, ma affondano il colpo, sorretti dallo stile di una fuoriclasse. Fantasmi, vite minori, condomini e piccoli incidenti, che fanno ricordare a ogni pagina che la letteratura è qui, negli interstizi, nelle porte socchiuse.

Ta-Nehisi Coates – Otto anni al potere. Una tragedia americana (Bompiani)
trad. Giulio D’Antona
Se c’è un autore di saggi giornalistici che riflette l’America di oggi, e un certo modo di fare giornalismo bene tipico proprio dell’America di oggi, questo è probabilmente Ta-Nehisi Coates, una delle migliori penne dell’Atlantic. Questa raccolta di saggi include alcuni dei suoi pezzi migliori, incluso uno spettacolare pezzo su Bill Cosby (che, a dieci anni di distanza, è ancora attualissimo) e, naturalmente, “My President Was Black”. Anche se se n’è parlato di più in America che in Italia, fa piacere che Bompiani abbia avuto il coraggio di tradurlo.

Simone Lenzi  – In esilio (Rizzoli)
Romanzo autobiografico, che racconta la storia di un cinquantenne livornese, Lenzi appunto, che, con la moglie, molla la città e il mondo a cui appartiene per ritirarsi in campagna. Il mondo che il protagonista si lascia alla spalle, forte di radici familiari che nel libro trovano ampio spazio, è un mondo dove il milieu culturale e politico cui appartiene, quello di una certa sinistra che ha perso slancio e principio di realtà ed è ormai ridotto al mercatino equo e solidale, mentre tutto intorno imperano il dilettantismo e il complottismo di marca Cinque Stelle. Un libro divertente e a tratti amaro, che come pochi altri riesce a parlare dell’Italia del nostro tempo senza lasciare che questa ammacchi la dimensione narrativa e gli aspetti più leggeri e personali delle vicende raccontate.

Carl Safina – Al di là delle parole (Adelphi)
trad. Isabella C. Blum
Gli animali sono un trend, da qualche tempo a questa parte (ne abbiamo scritto sul numero 35 di Studio, in edicola). Non nel senso pubblicitario del termine, piuttosto sono comparsi ovunque nelle nostre vite urbanizzate. Come avatar, meme, loghi, e anche in letteratura. Al di là delle parole è il titolo con cui Adelphi ha inaugurato la nuova collana Animalia, ed è un libro sugli animali e su di noi, in cui Carl Safina indaga, con un nuovo approccio, i sentimenti – proprio sentimenti, non istinti – che governano il cuore e la mente – la vita – degli animali.

Francesco Cundari  – Deja Vu (Il Saggiatore)
Un agile manuale che ripercorre quell’unicum politico italiano che ci tormenta dalla caduta del muro di Berlino in poi: l’unità del centrosinistra, la delegittimazione continua della sua classe dirigente in favore di una fantomatica società civile, il fuoco amico incrociato. Cundari, cui non difetta l’ironia, ripercorre tutto questo con dovizia di particolari e di date, e costruisce una galleria di eventi e nomi utili a ricordarci che quello che ci appare sempre come un’emergenza, il grido d’allarme morettiano del “con questi dirigenti non vinceremo mai”, in realtà è un complesso nel quale, ciclicamente, amiamo ritrovarci.

Foto Getty
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