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23:31 lunedì 18 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

I fan di Matthew Perry lo stanno ricordando ritrovandosi davanti all’appartamento di Friends

30 Ottobre 2023

Sabato 28 ottobre è morto Matthew Perry, attore noto soprattutto per la sua interpretazione di Chandler in Friends. Non appena si è diffusa la notizia, decine di fan di Perry e di Friends si sono ritrovati nella via nella quale si trovava l’appartamento in cui vivevano i protagonisti della serie (Friends era in realtà girato in uno studio losangelino della Warner Bros., ma nelle riprese degli esterni si usavano immagini di questa strada newyorchese). Nel West Village, sin dalla mattina di domenica 29 ottobre, il numero 90 di Bedford Street, all’angolo con Grove, si è riempito di mazzi di fiori, fotografie e dediche: «The one where we all lost a friend», si leggeva su tanti cartelli sistemati uno accanto all’altro sul marciapiede, un rimando alle parole – “the one where”, quello in cui – con le quali cominciavano i titoli di tutti gli episodi di Friends.

@emilyvogelplease

#matthewperry #rip #friends #chandlerbing #breakingnews

♬ sonido original – Sebatian666

Le circostanze e le cause della morte di Perry non sono ancora state rivelate. Per il momento si sa soltanto quello che hanno dichiarato i rappresentanti della polizia di Los Angeles: che l’attore è stato trovato morto dentro la sua vasca da bagno e che sulla scena non sono state rinvenute tracce di droghe né trovati segni di colluttazione. «Era un talento abbagliante. È banale dire che un attore fa suo un ruolo, ma nel caso di Matthew non potrebbero esserci parole più vere. Dal primo giorno in cui lo abbiamo visto interpretare Chandler Bing, per noi non c’è stato nessun altro. Faremo sempre tesoro della gioia, della luce, della brillantezza che infondeva in tutti i momenti: non solo quelli di lavoro ma anche quelli della vita di tutti i giorni. Era sempre la persona più divertente nella stanza. Ma non solo: era la più dolce, la più disponibile, la più altruista», hanno scritto i creatori di Friends Marta Kauffman e David Crane in un comunicato stampa, uno dei tantissimi omaggi a Perry arrivati in queste ore dalle celebrity che lo hanno conosciuto e che con lui hanno lavorato.

@thatvalchick

Ill be there for you 🤍 #friends #friendsapartmentbuilding #chandlerbing #matthewperry

♬ Scott Street (Slowed Down) – Phoebe Bridgers

Oltre a Friends, Perry era stato protagonista anche di altre notevoli interpretazioni: su tutte, quella di Matt Albie in Studio 60 on the Sunset Strip e di Joe Quincy in tre episodi di The West Wing. A novembre del 2022 aveva pubblicato un memoir, Friends, Lovers and the Big Terrible Thing (di cui avevamo scritto qui), in cui raccontava l’alcolismo e la tossicodipendenza di cui aveva sofferto fin da giovane e che lo avevano costretto a frequentissimi, lunghissimi e costosissimi ricoveri. Alla fine era riuscito a guarire da queste malattie: come lui stesso raccontava nel memoir, era sobrio ormai da anni. Nel libro diceva anche per cosa gli sarebbe piaciuto essere ricordato dopo la sua morte. Non per Friends né per nessuno dei suoi ruoli da attore o successi in tv o al cinema, ma per la Perry House, una struttura di accoglienza per ex alcolisti e tossicodipendenti in cui l’attore aveva trasformato la sua villa di Malibu.

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