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Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha creato un’esperienza di realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
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Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.

Marina Abramović si è messa in testa di vendere cosmetici

16 Gennaio 2024

Si chiama Marina Abramović Longevity Method e, secondo quanto spiegato nel bizzarro video pubblicitario con cui viene presentato sul sito, sfrutta gli «antichi segreti della longevità». Il metodo comprende una linea di skin care composta da una crema idratante per il viso che costa 199 dollari (tra gli ingredienti pane bianco, vitamine C e vino bianco) e delle “gocce di benessere” in tre versioni: Energy, Immune, e Anti-Allergy (99 dollari l’una). Secondo quanto riportato da Emma Beddington sul Guardian, l’idea nasce nel 2017, quando Abramović viene curata per la malattia di Lyme. A somministrarle una serie di cure miracolose è la dottoressa e operatrice olistica Nonna Brenner, con cui l’artista instaura un fortissimo sodalizio umano, artistico e professionale. E infatti l’inventrice dei prodotti del Marina Abramović Longevity Method è proprio la dottoressa Brenner, mentre Abramović, 77 anni, è l’imprenditrice e la testimonial che sfrutta il suo volto (e le sue impronte digitali, impresse sulle confezioni) per la promozione del progetto. L’accoglienza è stata abbastanza tiepida, per ora: tra chi l’ha giudicata una trovata abbastanza in linea con l’ossessione dell’artista per i rituali curativi, e chi invece la considera un’idea buffa, la prevedibile evoluzione delle uova vaginali e altre fortunate invenzioni dell’impero wellness alla Goop. Chi invece è ancora convinto che Abramović sia l’artista performativa più influente della nostra epoca (come l’autrice dell’articolo del Guardian) è rimasto un po’ deluso. Sembra strano, scrive infatti Beddington, che un’artista che si è impegnata a esplorare il potere e la vulnerabilità del suo corpo, sfidandone i limiti, si preoccupi di cose come «rughe e macchie dell’età». Secondo Beddington, infatti, si tratta molto probabilmente di un progetto artistico, il cui senso verrà svelato più avanti.

«Il dolore è la mia specialità», dice Marina Abramović, ora rinominata “longevity guru”, nel lungo approfondimento pubblicato qualche giorno fa dal Financial Times, corredato dalle foto dell’artista insieme alla dottoressa Brenner. «Ho trascorso la mia carriera esponendomi di fronte al mio pubblico. Mostro che se riesco a sopportare il mio dolore, allora potranno sopportare anche il loro. Sono il loro specchio». Anche il testo che si legge sul sito del progetto sembra suggerire che si tratti di un’operazione artistica destinata ad ampliarsi: «Con il rapido sviluppo della tecnologia, se noi esseri umani non abbracciamo la semplicità nella nostra vita, saremo perduti. Il nostro cervello non può competere o seguire gli algoritmi di potenti computer e intelligenza artificiale. Queste tecnologie sono state originariamente sviluppate per aiutarci ad avere più tempo per vivere nel presente. Ciò che realmente è accaduto, a causa della nostra tendenza alla dipendenza, è che ci siamo persi nelle nuove possibilità tecnologiche. Il nostro bisogno di consumo ha fatto sì che fossimo noi a essere consumati e ora siamo sempre affamati di nuovi gadget da acquistare. Il risultato di tutto ciò è che abbiamo perso il nostro centro spirituale. Nel corso di tutta la mia carriera ho sviluppato il Metodo Abramović per aiutare me e gli altri a ricentrarsi e concentrarsi su ciò che è più importante: vivere nel presente, a lungo e in modo sano. La mia idea per il Longevity Concept è quella di riscoprire rituali dimenticati e conoscenze del passato».

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