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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Nella Recherche di Proust, la prima versione della madeleine era un pezzo di pane raffermo

11 Ottobre 2022

Originario di Commercy, un comune della Lorena, nella Francia del nord-est, la madeleine è un dolcetto soffice a forma di conchiglia. Si pensa che risalga al XVIII secolo, quando Luigi XV, assaggiatela allo Chateau de Commercy, se ne innamorò a tal punto che gli diede il nome della pasticcera che l’aveva creata, Madeleine Paulmier. Ma se la madeleine è famosa in tutto il mondo, non è soltanto per la sua bontà: quello delle madeleine è uno degli episodi più conosciuti di una delle opere letterarie più conosciute, À la recherche du Temps Perdu di Marcel Proust. Grazie al famosissimo passaggio della Recherche, il dolce è diventato il simbolo della memoria involontaria e del potere di certi profumi e sapori di risvegliare i ricordi d’infanzia. Come ha sottolineato il Guardian, però, per l’autore la madeleine non è stata una certezza, ma un punto d’arrivo. Prima di andare in estasi per le madeleine, infatti, Proust aveva provato a ricollegarsi alla sua infanzia tramite un biscotto simile a una fetta biscottata, e prima ancora con un pezzo di pane raffermo. Nel 1907, quando stava lavorando al primo volume, Du côté de chez Swann (pubblicato nel 1913), l’io narrante veniva colto dalla famosa epifania intingendo nel tè un pezzo di pain rassis (pane raffermo), nella versione successiva sostituito da pain grillé (un toast) che a sua volta intorno al 1908 era un biscotte, una fetta biscottata.

Quello della trasformazione della madeleine è uno dei tanti processi raccontati dalla mostra che apre alla Biblioteca Nazionale di Parigi in occasione del centenario della morte dello scrittore e ripercorre la genesi del monumentale romanzo in sette volumi. In esposizione più di oggetti, compresi documenti inediti, manoscritti, fotografie, dipinti, oggetti e costumi che tracciano e illustrano il processo creativo di Proust all’epoca in cui scriveva, dalla fine del XIX secolo fino alla sua morte nel 1922.

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