Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Macaulay Culkin ha detto che si è messo a piangere quando ha visto suo fratello Kieran vincere l’Oscar
Lo ha detto lui stesso alla festa di Vanity Fair (ed Entertainment Weekly l’ha prontamente riportato): Macaulay Culkin si è messo a piangere quando ha visto suo fratello minore Kieran vincere l’Oscar come Miglior attore non protagonista. La star di Mamma ho perso l’aereo (avvistato l’ultima volta nell’inquietantissimo video natalizio di Kim Kardashian nei panni di Babbo Natale), ha addirittura aggiunto che la consegna dei premi per la categoria in cui è stato premiato il fratello è stata l’unica parte della serata degli Oscar che lui e sua moglie hanno seguito.
Ritirando il premio, vinto per la sua interpretazione nel film A Real Pain diretto da Jesse Eisenberg (battendo il “nemico” Jeremy Strong, suo rivale anche in Succession, dove vestivano i panni dei fratelli Roman e Kendall), Kieran Culkin ha voluto mettere in scena una delle sue solite gag, scherzando su come la moglie gli avesse promesso che avrebbero avuto un altro figlio se lui avesse vinto un Emmy (dando per scontato che non l’avrebbe vinto: e invece), e poi un quarto se avesse vinto l’Oscar (dando per scontato che non l’avrebbe vinto: e invece).
numerosa, proprio come quella del famoso film di Natale del 1990: probabilmente vuole mantenere la tradizione della famiglia Culkin, composta da otto figli. Shane (1976), Macaulay (1980), Kieran (1982), Quinn (1984), Christian (1987) e il più piccolo, Rory (anche lui attore: è stato il protagonista di Lords of Chaos di Jonas Åkerlund). Le loro due sorelle maggiori (Jennifer Adamson, sorellastra, nata nel 1970, e Dakota, nata nel 1979), sono morte rispettivamente nel 2000 e nel 2008: la prima a 30 anni, di overdose, la seconda a 29 anni, investita da un’auto a Los Angeles.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
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