Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.
Secondo la critica, Love Lies Bleeding con Kristen Stewart sarà il nuovo Saltburn
Quella della Bbc è soltanto una delle recensioni che in questi giorni stanno definendo Love Lies Bleeding, il thriller della A24 con protagonista Kristen Stewart, un film “scioccante”, presentandolo come «il nuovo Saltburn». In realtà, a giudicare dal bellissimo trailer, il film di Rose Glass sembra decisamente più originale, emozionante, interessante e avvincente di quello di Emerald Fennell (che sì, sarà anche diventato virale ma come opera in sé non era granché: ne scrivevamo qui). Tra i punti in comune c’è il fatto che entrambi i film sono diretti da una donna e che viene versato un po’ di sangue.
La regista di Love Lies Bleeding è Rose Glass, londinese di 34 anni. Il mondo è quello del bodybuilding. Le protagoniste sono due donne che diventano amanti non appena si conoscono: Lou, proprietaria di una palestra (Kristen Stewart) e l’ambiziosa bodybuilder Jackie (Katy O’Brian). Il primo film della regista, Saint Maude, era un horror caratterizzato da dettagli gore (per dare un’idea la Bbc elenca questi elementi: escrementi, cibo per gatti, aghi, pistole, insetti che si contorcono, vomito), probabile che qualcosa del genere la vedremo anche qui. Ambientato nel Nuovo Messico alla fine degli anni ’80, il film è una storia di vendetta che ruota intorno a due uomini, il padre e il cognato di Lou, interpretati da Ed Harris e Dave Franco. L’eccesso, si legge nelle prime recensioni, è la caratteristica principale del film: eccesso di muscoli, di steroidi iniettati, di orgasmi, di omicidi. Ma a rendere il trailer davvero esaltante è la colonna sonora: la hit del 1984 “Smalltown Boy” di Bronski Beat.
Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.
Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.
Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.
Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.