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13:36 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
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L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Margaret Atwood e altri 9000 autori hanno firmato una lettera per impedire all’AI di usare i loro libri senza consenso

20 Luglio 2023

Una situazione che forse nemmeno Margaret Atwood, regina delle distopie, avrebbe potuto immaginare: in questi giorni più di 9000 autori, tra cui Atwood stessa, hanno firmato una lettera aperta indirizzata ai colossi delle AI per impedire che i loro libri vengano dati in pasto all’intelligenza artificiale a loro insaputa. Promossa dalla Authors Guild, la più grande organizzazione professionale americana per scrittori, la lettera è indirizzata ai CEO di OpenAI, Alphabet, Meta, Stability AI e IBM. Come ha spiegato il Guardian, la lettera presenta tre richieste specifiche: «Ottenere l’autorizzazione per l’uso del nostro materiale protetto da copyright, risarcire equamente gli scrittori per l’uso passato e in corso delle nostre opere, risarcire equamente gli scrittori per l’uso delle nostre opere nell’output AI, indipendentemente dal fatto che gli output violino o meno la legge vigente». Riassumendo, gli scrittori non vogliono che il loro lavoro venga utilizzato per “addestrare” le intelligenze artificali senza il loro consenso (anzi, senza che loro nemmeno ne siano al corrente) e soprattutto gratis.

Come ha sottolineato la presidente della Authors Guild, Maya Shanbhag Lang, «l’output dell’AI sarà sempre di natura derivativa. L’intelligenza artificiale rigurgita ciò che contiene, che è il lavoro di scrittori umani. È giusto che gli autori vengano ricompensati per aver “nutrito” l’intelligenza artificiale e consentirne l’evoluzione». Tra i firmatari ci sono anche Jonathan Franzen, Dan Brown, Jennifer Egan, Roxane Gay, George Saunders, Tobias Wolff e Michael Pollan. «La Authors Guild sta compiendo un passo importante per promuovere i diritti degli americani i cui dati, parole e immagini vengono sfruttati, per immenso profitto, senza il loro consenso», ha affermato Franzen. «In altre parole, praticamente tutti gli americani di età superiore ai sei anni».

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