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Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
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Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
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La copertina di Le Monde sulla destra che si è presa la Rai

11 Luglio 2024

«Sulla copertina di M Le magazine du Monde, disponibile da domani: In Italia l’estrema destra prende l’antenna. Gli italiani la chiamano “Mamma Rai”. Vera e propria istituzione della Repubblica, la “Radiotelevisione italiana” ha accompagnato l’evoluzione del Paese fin dalla sua creazione nel 1954. Nonostante le alternanze politiche, il gruppo audiovisivo pubblico è rimasto una roccaforte della sinistra. Una fortezza che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, eletta nel 2022, ha deciso di conquistare. Trasmissioni cancellate, nomine strategiche, ridefinizione dei palinsesti… Sotto la copertura del ritorno al pluralismo, il governo ha intrapreso una guerra culturale»: così la redazione di Le Monde ha lanciato su Instagram la nuova copertina del suo settimanale M, con una storia firmata dal giornalista Allan Kaval accompagnata dalle fotografie di Gianni Cipriano. Il numero della rivista sarà disponibile da domani, venerdì 12 luglio.

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Ad aprile, sempre Allan Kaval aveva coperto per Le Monde il caso Scurati-Rai, spiegando come lo scrittore, noto anche in Francia per la serie di romanzi su Mussolini, «avrebbe dovuto leggere, per commemorare la liberazione dell’Italia il 25 aprile 1945, un testo che denunciava l’incapacità della destra al potere di riconoscersi nell’antifascismo», «Censura. Nel giro di ventiquattro ore, il termine è entrato a far parte del dibattito pubblico italiano», scriveva Kaval, aggiungendo che «il movimento da cui proviene Giorgia Meloni vede la memoria della Resistenza come parte di una egemonia culturale di sinistra che l’ha tenuta ai margini del mondo politico e nei confronti della quale esprime, attraverso i suoi discorsi, un certo desiderio di rivalsa». E continuava: «una voglia di rivalsa che si riflette nella nomina di sostenitori a posizioni chiave nelle principali istituzioni culturali e nell’acquisizione della Rai». Poco prima, a fine marzo, sempre su Le Monde, Michel Guerrin aveva scritto una column che, per usare le parole di Dagospia, «spernacchiava» il governo in carica già a partire dal titolo: “Giorgia Meloni e il suo entourage non hanno un’agenda né una visione per la cultura”.

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