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Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Le memorie del primo designer di Apple

13 Settembre 2013

Il prossimo 9 ottobre Hartmut Esslinger, il primo storico designer di Apple e stretto collaboratore di Steve Jobs, presenterà alla Fiera di Francoforte un libro contenente le sue memorie. L’opera autobiografica si intitola, eloquentemente, Keep it simple. Esslinger arrivò ad Apple nel 1982 – prima aveva curato l’immagine di oltre 100 prodotti per la Sony – mettendo la firma su un contratto di un milione di dollari l’anno e dando la stura all’innovazione che ha portato la Mela a dov’è oggi.

Nel suo libro, il designer tedesco-americano racconta che l’azienda di Cupertino in origine non era niente di simile a quella odierna: i designer della società riportavano agli ingegneri del software e c’era una diffusa insofferenza nei confronti del fondatore, Steve Jobs (che nel 1985 era stato costretto a lasciare il suo posto, ripreso soltanto un decennio dopo).

Le memorie di Esslinger contengono anche rivelazioni che raccontano la genesi dell’odierno brand della mela morsa: all’inizio della sua partnership col teutonico, Jobs intuì che la ricercatezza del design poteva contribuire a rafforzare Apple più di qualunque strategia di marketing o promozione. Dalla presentazione del Macintosh SE, nel 1987, il design Snow White di Esslinger diventò il marchio di fabbrica di un brand capace di stabilire un legame forte tra i software e l’aspetto degli hardware che produceva.

Già nel 1982 Steve Jobs aveva pensato a un «computer simile a un libro», un antesignano degli odierni tablet, in un progetto che non venne mai discusso approfonditamente per i limiti tecnologici dell’epoca e, ciononostante, fu la prima pietra del sentiero che ha portato al successo planetario di prodotti come iPhone e iPad.

Oggi, tuttavia, Esslinger non sembra altrettanto entusiasta degli affari di Cupertino. In un’intervista rilasciata a Quartz ha dichiarato che la Apple di oggi gli ricorda la Sony degli anni Ottanta: il visionario fondatore è stato sostituito da dei leader che non sanno andare oltre la rifinitura e l’incremento del profitto. Con le parole del designer: «Quando puoi copiare qualcosa, non è più abbastanza smart. Penso che Apple abbia raggiunto una sorta di saturazione. la curva [dell’innovazione] era molto ripida sette-otto anni fa […] ma ora il mio iPhone è così pieno che sto cancellando applicazioni.» Perché? «Because I want to keep it simple», ovviamente.
 

Nella foto: Un prototipo di palmare di Apple. Nel 1982 la tecnologia non permise di realizzare il «computer-libro» che aveva in mente Jobs.

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