Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
A Miami alcuni esuli cubani stanno contestando Laura Pausini accusandola di essere una comunista castrista
Vigilia Mambisa è un’organizzazione composta da esuli cubani emigrati a Miami per sfuggire al regime castrista. Come riportato da El Debate, in questi giorni Vigilia Mambisa ha organizzato una protesta davanti al ristorante Versailles, uno dei luoghi simbolo della Piccola Havana di Miami, per esporre al pubblico ludibrio una donna identificata come una fiancheggiatrice del regime del presidente Diaz-Canale: Laura Pausini.

Pausini (come si sa popolarissima in tutta l’America Centrale) è diventata la nemica pubblica numero 1 di Vigilia Mambisa in seguito alla pubblicazione di alcune foto che la ritraggono in compagnia di agenti della Seguridad de Estado, un’agenzia di intelligence e controspionaggio cubana. Stando a quanto dichiarato da Miguel Saavedra, presidente dell’organizzazione, questi uomini sono «gli stessi che perseguitano la popolazione di Cuba».
Durante la loro protesta davanti al ristorante Versailles i manifestanti hanno esposto cartelli contro Pausini, definita «castrista, comunista, amica di Diaz-Canel», hanno distrutto dischi della cantante e presentatrice dell’ultimo Eurovision schiacciandoli con un rullo compressore e, per completezza, hanno anche intonato cori e mostrato striscioni contro il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.