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19:05 venerdì 3 aprile 2026
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».
La nuova opera di Maurizio Cattelan è un numero telefonico da chiamare per confessargli i vostri peggiori peccati Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.

Qualcuno ha messo un Labubu sulla tomba di Marx a Londra

Attorno alla foto della tomba addobbata si è acceso il dibattito: i Labubu sono compagni o agenti del capitalismo?

22 Luglio 2025

Verrà il giorno in cui smetteremo di parlare dei Labubu (anche perché ne abbiamo parlato abbondantemente negli scorsi mesi), ma non è questo il giorno. Oggi parliamo della reazione di internet alla scoperta che qualcuno ha lasciato un Labubu sulla tomba di Karl Marx a Londra. È successo davvero? È una foto vera? Non andrà mica a finire come quella storia della carta Pokémon autografata da Papa Leone XIV, che prima è sembrata vera, poi falsa, poi sicuramente vera e adesso non lo sappiamo più, l’autore l’ha fatta sparire senza ulteriori spiegazioni?

Con la cautela che è ormai indispensabile quando si tratta di immagini su internet, possiamo affermare che al momento il Labubu sulla tomba di Marx a Londra sembra esserci davvero. La cosa che senza dubbio sta succedendo, invece, è il solito impazzimento dei social di fronte a una notizia che a essere gentili possiamo definire marginale (non ci sfugge l’ironia di usare questo aggettivo in un articolo che proprio di questa notizia marginale parla). C’è chi lo considera l’ennesimo, inevitabile corto circuito tra pop internettiano e cultura novecentesca. C’è chi sottolinea di che errore storico, culturale, filosofico si tratti: «Labubu could be one of the most anti-Marx things I have ever seen», scrive uno dei commentatori sui social. C’è chi si abbandona al più sincero stupore: «Ma è un cazzo di Labubu, quello», chiede un utente.

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Altri prendono la cosa molto meno sul serio, limitandosi a sottolineare ancora una volta l’egemonia culturale raggiunta dai Labubu o semplicemente quanto buffa sia la giustapposizione tra un pupazzo mostriciattolo e il volto del padre del comunismo. Ma, soprattutto, immancabile, come nello spazio commenti di ogni articolo che parla di Labubu, c’è stato chi ha chiesto, probabilmente fingendo di non sapere, «Ma cos’è un Labubu?».

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