A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
In Cina la produzione dei Labubu contraffatti è diventata un business pericoloso
Dopo la stretta governativa su falsi, i produttori di Lafufu hanno creato un mercato clandestino, coinvolgendo insospettabili pensionate.
I Labubu sono il vero, unico trend di questa estate priva di tormentoni musicali e culturali. Tanto che il governo cinese, noto per chiudere un occhio sulle produzioni interne che infrongono le proprietà intellettuali e i brevetti stranieri per immettere sul mercato copie non autorizzate più economiche, sta impiegando il pugno di ferro per scovare chi produce i Lafufu. Le autorità cinesi insomma sono a caccia di quanti realizzano le copie non autorizzate del mostriciattolo commercializzato dall’azienda Pop Mart.
Perquisizioni, confische, arresti: solo nello scorso aprile sono stati sequestrati oltre duecentomila pezzi sospettati di infrangere il copyright di un successo globale con cui la Cina spera di trasformare l’accezione dell’espressione Made in China da negativa e sinonimo di cheap e falso a positiva. La domanda di Labubu a livello internazionale però è tale che i produttori dei Lafufu sono decisi a rischiare anche la prigione. Negli ultimi mesi hanno messo in piedi in mercato clandestino, un vero e proprio giro d’affari underground fatto di prestanome, negozi che nascondono la merce contraffatta, corrieri che movimentano le componenti da assemblare…e nonne.
Come documentato da un’inchiesta del Guardian, sono le pensionate cinesi la vera arma segreta dei contrabbandieri di Labubu falsi. Molte di loro, intervistate, hanno rivelato di non sapere nemmeno cosa sia un Labubu. Hanno semplicemente accettato un lavoretto per far quadrare i conti di casa. Mentre si occupano dei nipoti, con un coltello affilato tagliano e rifiniscono le sagome delle due parti in silicone che compongono la testa del Labubu, che poi verranno imbottite e rivestite del tessuto “peloso”. Le anziane assemblatici di Lafufu sono le complici perfette per i mercati di Lafufu: laboriose, affidabili, insospettabili, anche perché in molti casi non sanno nemmeno di essere coinvolte in una linea di produzione alternativa e illegale.
Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.