Il film è uscito nel 2021, ma Guzzanti lo ha pubblicato adesso online perché vuole «far conoscere questa realtà prima che sia troppo tardi», cioè prima che arrivi lo sgombero.
Per la prima volta Kill Bill 1 e 2 tornano al cinema ma stavolta come un unico film lungo 281 minuti, senza tagli e con tante scene inedite
Questa nuova versione si intitola Kill Bill: The Whole Bloody Affair e arriverà al cinema per una settimana soltanto, dal 28 maggio al 3 giugno.
Dimenticate tutte le cose orribili che Quentin Tarantino ha detto e fatto negli ultimi anni. Dimenticate il fatto che ha maltratto senza motivo alcun motivo Paul Dano, attore talentuoso, uomo dolcissimo. Dimenticate il fatto che ci aveva illuso che questo benedetto decimo e ultimo film stesse per arrivare per poi annunciare che no, stava scherzando, che la sceneggiatura di The Movie Critic era finita nel bidone della carta perché semplicemente non gli piaceva più. Dimenticate tutto questo e pensate solo a quello che avete provato per Quentin Tarantino la prima volta che avete visto Kill Bill. Esatto, quella sensazione. Immaginate di poterla provare (quasi, la prima volta è solo una) di nuovo, al cinema. E poi andate segnatevi queste date: dal 28 maggio al 3 giugno, la settimana in cui Kill Bill: Volume 1 e Kill Bill: Volume 2 torneranno al cinema come un nuovo e unico film, lungo 281 minuti – e che sarà mai, ormai siamo abituati a queste lunghezze – e intitolato Kill Bill: The Whole Bloody Affair.

Plaion Pictures e Midnight Factory hanno appena annunciato che questa versione di Kill Bill arriverà anche in Italia, in un evento speciale di sette giorni. Le date ci sono già, il titolo anche, c’è anche il poster. Come i nerd di Tarantino sanno, inizialmente Kill Bill avrebbe dovuto essere proprio questo: un film unico, molto lungo, che però fu poi diviso in due per motivi sia distributivi (nel 2003 e nel 2004 film più lunghi di due ore non erano ancora la norma, anche se Tarantino si è sempre “dilungato” nei suoi) che economici: due volte in sala, due volte gli incassi, almeno questa era la speranza, poi realizzatasi. Più di vent’anni dopo, è arrivato il momento di rivedere il film come il regista lo aveva inteso: lunghissimo senza tagli e con scene inedite. Il montaggio di Kill Bill: The Whole Bloody Affair elimina infatti il cliffhanger finale del primo capitolo e il riassunto iniziale del secondo, aggiunge lo scontro tra La Sposa e gli 88 folli in una versione interamente a colori mai vista prima, oltre a diverse sequenze inedite che arrivano per la prima volta in Italia.
Una di queste sequenze è quasi un film a parte, un cortometraggio animato di altissimo livello. Avrete capito, stiamo parlando del flashback in cui si racconta la origin story di O-Ren Ishii (Lucy Liu), il primo nome depennato dalla lista della vendetta di Beatrix Kiddo. In questa versione di Kill Bill, il flashback dura sette minuti e mezzo e si unisce a un altra “scena” mai vista al cinema che in realtà è un altro corto animato: si intitola The Lost Chapter: Yuki’s Revenge, nato da un’idea di Tarantino rimasta per anni nel cassetto e ora portato alla luce grazie al noto motore grafico Unreal Engine, con la sorella di Gogo Yubari in cerca di vendetta contro La Sposa.
Il nuovo, attesissimo, criticatissimo film di Kristoffer Borgli, con protagonisti Robert Pattinson e Zendaya, parte da una dilemma morale assai intrigante. Il problema è che in nessun momento del film quel dilemma viene affrontato davvero.
La discussione, come sempre capita in Italia, è degenerata nell'ennesimo scontro tra destra e sinistra. Ma quello che è successo racconta in realtà il labirinto in cui tocca entrare per produrre un film in Italia oggi. Labirinto dal quale, certe volte, non si esce.