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08:26 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Kevin Spacey torna a recitare, in Ungheria

12 Maggio 2022

Il 30 ottobre del 2017 la carriera di Kevin Spacey sembrava finita: in un’intervista concessa a Buzzfeed News, l’attore Anthony Rapp lo aveva accusato di molestie, fatti risalenti a quando Rapp era poco più che un ragazzino e recitava assieme a Spacey a Broadway. Cinque anni dopo, a conferma che se la cancel culture esiste è sicuramente un prodotto non a lunghissima scadenza, Spacey sta tornando a lavorare. Prima si è accontentato di una particina, una comparsata nel film L’uomo che disegnò Dio, diretto da Franco Nero. E adesso, secondo quanto riporta Deadline, torna con un ruolo di una certa importanza in una coproduzione UK-Ungheria-Mongolia intitolata 1242 – Gateway To The West.

Il regista di 1242 – Gateway To The West è Peter Soos, un veterano del cinema ungherese. Il film racconta la storia di Batu Khan, nipote di Gengis, ai tempi in cui fu messo al comando della metà occidentale dell’impero mongolo. «Nel 1242 Khan si trova ad affrontare un uomo di profondissima spiritualità, un incontro che segna l’inizio della sua caduta», così si legge nella sinossi ufficiale del film. Ancora non si sa che ruolo avrà Spacey in questa storia, ma di sicuro non sarà quella del giovane comandante Batu. Sui social, ovviamente, si sta già commentando l’azzeccatissima scelta di casting che (forse) porterà Spacey a interpretare «l’uomo di profondissima spiritualità». Nel cast ci sono anche Eric Roberts, Christopher Lambert e Terence Stamp.

La notizia del ritorno sulle scene di Spacey è stata molto commentata negli Stati Uniti, quasi sempre nella stessa maniera. Più che parlare di 1242 o immaginare quale potrebbe essere il ruolo dell’attore in questo racconto ungherese a metà tra la storia e il mito, si sta approfittando della notizia per ricapitolare i fatti recenti della vita di Spacey. Dall’intervista di Anthony Rapp ai ruoli persi in House of Cards Tutti i soldi del mondo proprio a causa delle rivelazioni di Rapp. Dalle cause intentate contro di lui dalle sue vittime ai processi mossi dalle autorità americane e inglesi, passando per quella surreale serie di video su YouTube nei quali Spacey, interpretando il suo personaggio di House of Cards, dichiarava di voler sconfiggere i suoi “nemici” «uccidendoli con la gentilezza».

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