Dal primo gennaio 2027 lo storico albergo di piazza della Repubblica chiude per un restauro che durerà fino al 2029, proprio nell’anno del suo centenario. Un ricordo personale tra Charlie Chaplin, i Rolling Stones, Sofia Coppola e un padre che amava i grandi alberghi.
Passeggiando a Chinatown, il nuovo quartiere milanese dello street food, sorpasserete confusionarie drogherie asiatiche e sfavillanti negozi dalle etichette bilingui. Poi, arrivati in via Canonica 54, vi fermerete davanti alle luminose vetrine di barattoli e lattine e all’insegna rossa di Kathay, la stessa di quando aprì nel 1989 come alimentari di quartiere. In 30 anni ha cambiato sede, ampliato clientela e offerta – che ora conta 10mila prodotti da mezzo mondo: oltre a Cina, Giappone e Corea, anche Filippine, Medio Oriente, India e America Latina – e si è trasformato nel più fornito food market di Milano, forse d’Italia. I suoi 1.000 metri quadri su due piani offrono frutta e ortaggi freschi; spezie e alimentari; bevande, dai tè agli alcolici, e surgelati.
Vende anche casalinghi come vasellame e statue indù, cosmetici biologici e libri di cucina orientale. È qui che incontrerete – tra lattine di cocco sciroppato, cassette di okra, condimenti dominicani e preparati di soba – le famiglie della nuova Milano, in cerca dei sapori di una casa lontana o appena inventata.
