«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Ogni volta che va a New York, Karl Ove Knausgård ha un carissimo amico che gli fa da cicerone: Jeremy Strong
E viceversa: tutte le volte che l'attore si trova a passare da Copenaghen, passa la serata assieme allo scrittore.
Per molti diventare amici del proprio idolo e trascorrere del tempo libero con lui, passando la serata a chiacchierare del più e del meno davanti a un drink, è un sogno a occhi aperti. Per l’attore Jeremy Strong invece questo sogno è diventato realtà: da sempre grande ammiratore dello scrittore norvegese Karl Ove Knausgård, è diventato in poco tempo la sua guida nelle notti newyorkesi.
Gli ultimi avvistamenti del bizzarro duo risalgono a poche ora fa e li vedono camminare fianco a fianco all’uscita dallo spettacolo Karl Ove Knausgård & Glenn Kotche: Historia. Strong è al fianco dello scrittore all’uscita dal reading appena concluso, insieme al compositore dei Wilco Glenn Kotche e al regista Johan Renck, che hanno collaborato all’evento. Sei mesi fa invece è stato lo scrittore a fare da cicerone a Strong in Nord Europa, dopo che i due avevano tenuto un talk assieme in una serata organizzata in un lussuoso ristorante di Copenhagen.
Per i lettori abituali di Knausgård non è difficile capire perché l’attore di Succession e The Apprentice sia così entusiasta della sua opera. Strong infatti è noto per il suo approccio rigoroso, ai limiti dell’ossessivo, alla recitazione, fautore di un method acting molto radicale che prevede un’immedesimazione assoluta nel personaggio. Avido lettore, Strong ha più volte dichiarato che La mia lotta di Knausgård è «la più onesta espressione della vita che io abbia mai letto».
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.