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22:41 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Andrà all’asta la prima cosa mai scritta da Kafka, un bigliettino triste

05 Dicembre 2024

Che Kafka fosse un predecessore degli emo lo sapevamo già. Che lo sia stato fin da piccolo, anche questo è noto. La novità è che ora la prima prova esistente della sua malinconica emotività andrà all’asta presso la casa d’arte Bonhams e, quindi, un fortunato acquirente potrà appropriarsene. Si tratta di una nota scritta nel 1897, a 14 anni, in un “album amicorum” (una sorta di annuario in cui venivano raccolti autografi, motti e citazioni) per il suo amico Hugo Bergmann. Recita così: «C’è un andare e venire / Un distacco e spesso nessun – ricongiungimento / Praga, 20 novembre / Franz Kafka». Come riporta Literary Hub, decenni dopo un Bergmann novantenne ha provato a dare un’interpretazione dell’amara nota del suo amico: «Quando Kafka scrisse queste parole all’età del Barmitzvah, aveva in mente il significato profondo che attribuiamo alle sue parole oggi? – Non lo so… probabilmente possiamo interpretare queste righe come un avvertimento per la sua generazione»

Il copy dell’asta interpreta la nota come l’espressione di «un sentimento “kafkiano”». Noi preferiamo la tesi dell’autore del pezzo di LitHub, che scrive: «Ai miei occhi questo aforisma sembra più tipicamente adolescenziale che altro, l’equivalente del XIX secolo di un “buona estate!” scritto sull’annuario. Inoltre, “kafkiano” si riferisce a una scrittura assurda e inquieta, piena di alienazione e ansia esistenziale. Il che è tipico delle opere successive di Kafka, ma anche esattamente il genere di cose che i quattordicenni scrivono da sempre. Se Kafka fosse cresciuto ai nostri tempi, avrebbe potuto scrivere questo piccolo aforisma non in un album amicorum, ma sulle piastrelle del bagno in un centro commerciale che sta a malapena scongiurando la bancarotta. Metti qualche power chord sotto questa frase e hai il ritornello di una canzone punk, composta in una camera da letto di periferia per una band chiamata Ellen Degenerate o qualcosa del genere. Metti questa frase sotto una foto in bianco e nero e otterrai un post su Tumblr. Kafka ha continuato a scrivere grandi cose, ma a 14 anni, sembra che fosse solo un altro adolescente angosciato».

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