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18:49 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

È morto John Singleton, il primo regista nero a essere nominato per l’Oscar

30 Aprile 2019

Il suo film d’esordio come regista, Boyz n the Hood, è ambientato nel ghetto nero di Los Angeles e racconta la storia di 3 amici che cercano di evitare – senza riuscirci – di farsi coinvolgere dalle situazioni di violenza e di droga del quartiere in cui vivono. Proiettato al Cannes Film Festival nel 1991, il film gli fece meritare due nomination agli Oscar (Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura originale). Prima di lui non era mai successo che un afroamericano e una persona così giovane – aveva 22 anni quando iniziò a girare il film, 23 quando partecipò alla premiazione – fossero nominati per la migliore Regia. Nel 1991 Singleton si occupò anche della regia del leggendario video di 9 minuti di “Remeber The Time“, singolo estrattp dall’album Dangerous di Michael Jackson, con la partecipazione di Eddie Murphy, Iman e Magic Johnson. Ambientato nell’Antico Egitto il video ha ispirato la celebre performance di Beyoncé al Coachella Festival del 2018, ora diventata un documentario Netflix.

John Singleton è morto a 51 anni lunedì 29 aprile a Los Angeles. Il 17 aprile era stato ricoverato al Cedars-Sinai Medical Center per un ictus. La sua famiglia ha deciso per lo spegnimento dei sistemi che lo tenevano in vita artificialmente, che è stato effettuato appunto lunedì. Come racconta il New York Times riportando la notizia, aveva sempre sofferto di ipertensione. Il regista aveva diretto molti altri film tra cui Poetic Justice (1993), con Janet Jackson e il rapper Tupac Shakur e L’università dell’odio (1995) con Jennifer Connelly, Tyra Banks e Laurence Fishburne (già in Boyz n the Hood insieme a Cuba Gooding Jr, Angela Bassett e Ice Cube).

La svolta commerciale del regista, iniziata negli anni 2000, si concretizza nel 2003, quando dirige il sequel di Fast and Furious, 2 Fast 2 Furious. Recentemente Singleton aveva lavorato anche per la tv, sia come produttore che come regista, co-creando la serie Snowfall, ambientata nella Los Angeles degli Ottanta durante l’epidemia di crack. Oltre al commovente tweet di Ice Cube, tra i ricordi più significativi apparsi sui social c’è anche quello di Jordan Peele (Oscar alla migliore sceneggiatura originale per Get Out nel 2017, ora al cinema con Us), che l’ha definito un artista coraggioso e una vera ispirazione: «La sua visione ha cambiato tutto».
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