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06:09 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Ilaria Salis non è l’unica detenuta eletta nel Parlamento europeo

13 Giugno 2024

Le 176 mila preferenze per Ilaria Salis sono state una delle sorprese delle elezioni europee: quasi nessuno si aspettava un risultato simile per una candidata che non ha potuto fare campagna elettorale perché agli arresti domiciliari – misura cautelare alternativa che il Tribunale di Budapest ha concesso lo scorso 15 maggio, dietro cauzione di 40 mila euro e a patto che Salis tenga il braccialetto elettronico – in attesa di giudizio. Salis adesso deve aspettare le quattro-cinque settimane necessarie alla burocrazia europea per conferirle l’immunità parlamentare (per sapere come funziona, leggete questo), ma nella sua attesa non è sola. C’è infatti anche un altro eletto al Parlamento europeo attualmente in stato di detenzione: si chiama Fredi Beleri, eletto nella lista del partito greco Nuova democrazia.

Beleri è stato condannato per il reato di voto di scambio, del quale è stato accusato dopo la vittoria alle amministrative del Comune albanese di Himara, nel sud dell’Albania. Un arresto e una condanna che Marin Suli, segretario del partito di Beleri, ha definito frutto di una persecuzione politica ordita addirittura dal Primo ministro albanese Edi Rama. Beleri, albanese appartenente alla minoranza etnica greca, è diventato così un simbolo per una parte del Paese, tanto che Nuova Democrazia, il partito al governo in Grecia e che esprime anche il Presidente del Consiglio Kyriakos Mītsotakīs, ha deciso di candidarlo nella sua lista. Candidatura che è diventata elezione, adesso.

Elezione che però, al contrario di quella di Salis, potrebbe non bastare a far scarcerare Beleri (che in carcere è entrato nello scorso marzo). L’immunità parlamentare degli deputati europei, infatti, non copre i reati per i quali si è accusati e/o condannati in Paesi che dell’Unione europea non sono membri, come appunto l’Albania. Il caso Beleri, tra l’altro, potrebbe diventare un ostacolo lungo il percorso dell’Albania verso l’Unione europea: Mītsotakīs ha già fatto sapere che, fino a quando la situazione di Beleri non verrà risolta, la Grecia farà il possibile per ritardare l’ingresso dell’Albania nell’Unione. Nel peggiore dei casi, l’Albania dovrà aspettare due anni: tanto il tempo che Beleri deve ancora passare in carcere.

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