Hermès ha fatto un videogioco in realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo
Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
Che Hermès sia legato al mondo dell’equitazione non è un dato di cui la maison ha mai fatto mistero, anzi: nel logo c’è sempre stata una carrozza trainata da un cavallo, di fronte al quale c’è quello che appare un fantino. D’altronde il brand di cui oggi le celebrity o aspiranti tali si litigano borse richiestissime e difficili da ottenere è stato fondato nel 1837 da Thierry Hermès, sellaio, che proponeva bardature e finimento per gli equini. Di recente però, il brand ha deciso di iniziare a questo culto anche chi non ha mai imparato ad andare a cavallo.
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In occasione di Saut Hermès, il concorso equestre di salto a ostacoli tenutosi al Grand Palais parigino nello scorso weekend, il brand ha chiesto all’artista Dimitri Rybaltchenko di pensare ad una esperienza di realtà virtuale, per immergere a 360° il pubblico presente nel proprio immaginario. Rybaltchenko è in un certo senso una vecchia conoscenza del brand, e infatti è dal 1990 che disegna carré in seta per loro, così come avevano fatto prima di lui suo padre e suo nonno. Attraverso un visore e una cuffia per il sonoro, che i partecipanti indossavano salendo su un cavallo (a dondolo), si è entrati così in un universo onirico concepito da Rybaltchenko , che proponeva una suggestiva “cavalcata verso l’orizzonte”, ispirata al mondo equestre di Hermès, e al loro claim del 2026 “Venture Beyond”, ossia la capacità di superare i confini, andando oltre i limiti, cogliendo le sfide. Meglio se a dorso di un cavallo.
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