Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI
L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Una delle più importanti case editrici degli Stati Uniti, l’Hachette Book Group, è stata costretta a ritirare Shy Girl, un romanzo horror molto atteso a causa di numerose accuse circolate online secondo cui l’autrice lo avrebbe scritto facendo ampio uso dell’AI. L’autrice Mia Ballard si è subito difesa sostenendo che effettivamente l’AI è stata usata nella stesura del manoscritto, ma non da lei: il furbetto sarebbe un suo conoscente, da lei ingaggiato per revisionare la versione autopubblicata (nel 2025) del romanzo in vista della pubblicazione con il nuovo editore (Hachette, appunto).
Nonostante la difesa dell’autrice, la casa editrice Hachette ha dichiarato al New York Times che la collana Orbit (di proprietà del gruppo) ha deciso di non pubblicare Shy Girl, che sarebbe dovuto uscire negli Stati Uniti questa primavera, dopo aver condotto una revisione approfondita del testo. Hachette ha affermato che interromperà la vendita del libro anche nel Regno Unito, dove è stato pubblicato lo scorso autunno e ha venduto 1.800 copie cartacee. La prima versione di Shy Girl è uscita (autopubblicata) su internet a febbraio 2025. Il romanzo ha subito ricevuto recensioni entusiastiche, ottenendo più di 4.900 valutazioni su Goodreads, con una media di 3,5 stelle (a questo punto viene spontaneo chiedersi quante di queste fossero state scritte da bot). Tuttavia, la situazione è cambiata quando un numero crescente di lettori ha iniziato a segnalare come il romanzo sembrasse in tutto e per tutto il prodotto di un prompt immesso in una AI nemmeno tanto brava a scrivere fiction, criticando aspramente il libro per le metafore generiche, i periodi confusi e le frasi ripetitive. C’è stato anche chi ha notato come la copertina stessa sembri una versione rimasticata dall’AI di un’altra copertina, operazione nella quale, ovviamente, all’autore dell’illustrazione originale non è stato chiesto nessun consenso né gli è stato dato alcun compenso.
Sebbene Hachette abbia mantenuto la linea dura contro i testi e le immagini generati dall’intelligenza artificiale, richiedendo agli autori di provare l’originalità delle loro opere al momento della firma del contratto con l’editore, il caso Shy Girl mette tutti gli addetti ai lavori, ancora una volta, davanti alla necessità sempre più pressante di trovare una soluzione a un problema che, se non affrontato dall’industria e dai governi, non farà altro che aggravarsi.
Dal 14 al 15 marzo si tenuto al Macro di Roma il convegno The Dream Syndicate. Tra gli ospiti c'era anche la leggenda della letteratura cyberpunk Bruce Sterling, che ha parlato di musica, AI, arte degli umani e arte delle macchine. Riportiamo qui il suo intervento integrale.