Hype ↓
05:27 sabato 5 settembre 2026
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Macron e Gualtieri stanno litigando per colpa di Emily in Paris

10 Ottobre 2024

L’incidente diplomatico era prevedibile, non può che succedere questo quando si pronunciano frasi fortissime come «Emily in Paris a Roma non ha senso». Lo ha detto Emmanuel Macron in un’intervista concessa a Variety – ne abbiamo parlato qui – sostenendo (scherzosamente) che l’Eliseo avrebbe fatto tutto ciò che è in suo potere per riportare Emily a Parigi: ne va del prestigio internazionale della Francia. Tosta è arrivata la risposta del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che in un post su X ha invitato Macron a stare tranquillo: «Emily a Roma sta benissimo. E poi al cuor non si comanda: facciamo scegliere lei», ha scritto il sindaco. In fondo al post, il segno inconfondibile di chi sta scherzando ma nemmeno tanto: l’emoji che fa l’occhiolino.

E, in effetti, nelle ultime ore “la questione Emily in Paris” è esistita in quel sottile spazio tra il ci fanno e il ci sono. A dire la verità, leggendo l’intervista di Macron con Variety chiunque ha pensato che il Presidente stesse ovviamente scherzando: tra le preoccupazioni di un Capo di Stato non rientra di certo l’ambientazione della prossima stagione di una serie streaming. Gualtieri, però, come riporta Alan Friedman sull’Hollywood Reporter Roma, sembra aver preso piuttosto male la battuta di Macron. In un’intervista telefonica, il sindaco ha ribadito la sua fiducia nell’integrità di Netflix, certo che un’azienda di tale importanza non ceda sotto le pressioni di nessuno, non subisca le influenze del potere politico. Emily starà dove (Netflix) deciderà di stare, insomma, ma nel frattempo Gualtieri si è detto orgoglioso della vacanza romana che la protagonista farà nella quinta stagione della serie, perché questo dimostra «che la nostra città sta diventando sempre più importante».

Gualtieri afferma di non essere per niente preoccupato dalla faccenda, ma dice pure di aver telefonato alla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, per discutere delle dichiarazioni di Macron (possiamo solo immaginare la reazione di Hidalgo quando le hanno detto che in linea c’era il sindaco di Roma, «vuole parlare di Emily in Paris»). Una conversazione che, a dire di Gualtieri, si è conclusa con una gran risata e la sicurezza che il Presidente della Repubblica francese ha cose più importanti da fare che pensare alle serie tv. Cosa che vale anche per il sindaco di Roma, si capisce.

Articoli Suggeriti
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film

Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.

Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente

Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.