Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
Grimes si è arrabbiata per il modo in cui Musk ha “usato” suo figlio in una conferenza stampa
Guardando i video di Musk e suo figlio X Æ A-Xii, che per comodità tutti chiamano soltanto X (sì, proprio come il social posseduto dal padre), è difficile non provare tenerezza. Il bambino di 4 anni è un giocherellone e cerca continuamente di attirare l’attenzione su di sé. Il problema è proprio questo: come ha raccontato anche l’Hollywood Reporter, Musk starebbe parlando in realtà di una questione molto seria, ossia le drastiche riduzioni di personale nelle agenzie governative. La decisione di includere il figlio in una conferenza stampa nell’Oval Office, trasformando il suo discorso in un siparietto tenero e comico, è sicuramente una grave mancanza di rispetto nei confronti delle persone di cui sta parlando, nei confronti di una situazione che dovrebbe essere formale, e anche nei confronti del povero bambino, sfruttato per scopi politici.
Non stupisce, quindi, che Grimes, la madre di X (il bambino, non il social), sia arrabbiata: dopo essere stata costretta a dissociarsi pubblicamente dal saluto fascista dell’ex, scoperto solo quando le hanno chiesto di commentarlo (si è giustificata dicendo che era in aereo), adesso scopre che si è portato il figlio alla conferenza stampa con Trump. «Non dovrebbe essere esposto al pubblico in questo modo», ha scritto sempre su X (il social). «Non avevo visto questa cosa, grazie per avermelo segnalato. Ma sono contenta che sia stato educato. Sigh». In realtà, metà del tempo lo ha passato mettendosi le dita nel naso, non proprio un gesto di grande educazione.
Grimes ha ragione quando dice, riferendosi al suo ex, «Io non sono lui e non farò una dichiarazione ogni volta che fa qualcosa», però anche questo suo non avere mai la più pallida idea di cosa il padre dei suoi tre figli stia facendo (anche quando coinvolge i figli stessi) e scoprire la cosa di cui tutti parlano con ore e ore di ritardo, e solo quando qualcuno gliene chiede conto su X, è sicuramente bizzarro.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.