Hype ↓
21:23 martedì 10 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Il governo indiano ha ufficialmente incriminato Arundhati Roy

11 Ottobre 2023

Martedì 11 ottobre diversi media indiani, ripresi poi anche da Reuters, hanno riportato che Vinai Kumar Saxena, vicegovernatore del Territorio della Capitale Delhi (gigantesca area metropolitana che comprende la città e i territori circostanti), ha confermato le accuse a carico della scrittrice – vincitrice del Booker Prize nel 1997 con Il dio delle piccole cose – e attivista indiana Arundhati Roy, risalenti al 2010. Insieme a lei è stato incriminato anche il professore di diritto internazionale all’università del Kashmir Sheikh Showkat Hussain, il quale si era espresso in favore di Roy all’epoca dei fatti. Il New York Times ha riportato che una portavoce della polizia di Nuova Delhi ha spiegato che le accuse sono state “approvate”, una procedura che nel Paese è prevista per alcuni tipi di reato.

Le accuse sono di aver utilizzato un linguaggio provocatorio e di aver promosso la secessione del Kashmir. Nel 2010 l’autrice partecipò a una conferenza a Nuova Delhi dal titolo “Freedom – the Only Way” che aveva come tema centrale il Kashmir, una regione da secoli contesa tra India e Pakistan e per la quale sono state combattute due guerre. In quel periodo nel Kashmir erano state organizzate varie proteste contro l’uccisione da parte della polizia indiana di un 17enne. Solo quell’anno, durante le proteste, morirono 120 persone. In un articolo per il New York Times, Roy denunciò le violenze e i soprusi della polizia. In diverse interviste, anche in occasione della conferenza, la scrittrice parlò della frattura a suo avviso insanabile tra India e Kashmir, aggiungendo che a fare del Kashmir una realtà diversa dalle regioni dell’India era stato lo stesso governo indiano.

In tanti si chiedono a cosa sia dovuto questo nuovo e improvviso interessamento al caso di Roy, ben 13 anni dopo le sue dichiarazioni. Potrebbe avere a che fare con la posizione apertamente critica dell’attivista nei confronti dell’attuale governo di Narendra Modi, suggerisce il GuardianNegli ultimi anni il Primo ministro indiano è stato accusato da varie organizzazioni per i diritti umani di portare avanti politiche che limitano la libertà di espressione e volte a criminalizzare il lavoro degli attivisti. Dal 2014, il primo anno del governo Modi, a oggi, l’India è passata da essere il 141esimo Paese per libertà di espressione alla 160esima posizione, riporta il Guardian. 

Articoli Suggeriti
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta

La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.

Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose

Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.

Leggi anche ↓
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta

La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.

Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose

Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.

L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile

Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.

I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano

Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.

Infinite Jest, 30 anni di gratitudine

Il romanzo di David Foster Wallace non ha avuto ricadute solo sui critici e i lettori. Se ne trovano tracce in ogni ambito della cultura e, anche a 30 anni dall'uscita, è difficile distinguere tra ammirazione e ossessione.

Le parti rosse di Maggie Nelson non è né un memoir né un true crime, ma un’accusa alla spettacolarizzazione della violenza sulle donne

Il nuovo libro dell'autrice di Bluets racconta un omicidio, un processo e un trauma familiare. Ma, soprattutto, è un'accusa contro una cultura che trasforma in spettacolo persino la morte di una donna.