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13:24 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

In Iran tantissime persone stanno partecipando ai funerali di Mahsa Amini

26 Ottobre 2022

Sono passati quaranta giorni dalla morte di Mahsa Amini, la 22enne curdo-iraniana uccisa mentre era in custodia della Gasht-e Ershad, la “polizia morale”, che l’aveva arrestata con l’accusa di non indossare correttamente il velo. Il quarantesimo è un giorno importante nelle ritualistica funebre islamica: è il giorno, infatti, in cui l’anima del defunto conclude la sua opera di purificazione, comincia il distacco dal corpo terreno e l’ascensione verso Dio. Per questo, le autorità della Repubblica islamica sapevano che questo sarebbe stato un giorno delicatissimo dal punto di vista dell’ordine pubblico e per questo hanno provato a impedire che le manifestazioni di piazza che si sono susseguite ininterrottamente dal giorno della morte di Amini fino a oggi ritrovassero slancio nel giorno della commemorazione della ragazza. A giudicare dalle immagini che stanno girando in queste ore sui social media, lo sforzo repressivo del regime è fallito. «Hanno provato a impedirci l’accesso al cimitero ma io sono riuscito a entrare lo stesso», ha raccontato a Reuters una delle persone che in queste ore stanno raggiungendo il cimitero di Aichi, vicino alla città natale di Amini, dove il suo corpo sarà seppellito.

Nelle immagini si vede una folla immensa in cammino verso il cimitero. Guardando i video si capisce che le persone non vogliono soltanto rendere un ultimo omaggio a Mahsa Amini, ma intendono usare anche questa occasione per protestare contro le forze dell’ordine che l’hanno uccisa e contro il governo che ha cercato di derubricare la sua morte a un malanno cardiaco sofferto proprio mentre era nella custodia della Gasht-e Ershad. Per strada, sia lungo la strada che porta al cimitero di Aichi che per le vie delle grandi città del Paese, si sentono gli stessi cori che hanno scandito tutte le giornate e manifestazioni di protesta negli ultimi quaranta giorni: «Donne, vita, libertà», diventato un vero e proprio canto d’insurrezione, e poi «A morte i traditori» e «Il Kurdistan sarà la tomba dei fascisti», ovviamente riferiti a coloro i quali, istituzioni e individui, sono considerati gli assassini di Amini.

Al momento non è chiaro, secondo quanto riporta la Bbc, se i familiari di Mahsa Amini sono al cimitero per partecipare alla commemorazione della ragazza. Degli attivisti iraniani hanno raccontato che negli ultimi giorni la famiglia Amini ha ricevuto diversi “avvertimenti” (non è la prima volta che succede) da parte delle autorità iraniane, che consigliavano loro piuttosto caldamente di non tenere nessuna cerimonia funebre per evitare problemi di ordine pubblico. Secondo alcuni, agenti delle forze dell’ordine avrebbero addirittura minacciato il fratello di Amini. L’agenzia di stampa iraniana Irna, nelle scorse ore, aveva diffuso una notizia secondo la quale i genitori di Amini avrebbero deciso di non fare il funerale per evitare «eventi indesiderati». Ma Bbc riporta che una fonte molto vicina alla famiglia ha smentito tutto e ha confermato che la famiglia Amini non ha assolutamente preso questa decisione. Il governatore del Kurdistan Esmail Zarei Koosha ha detto che a Saqqez, il capoluogo dell’omonima provincia del Kurdistan iracheno, la situazione era sotto controllo e che non erano vere le notizie che parlavano della chiusura delle strade per impedire l’arrivo in città da altre zone del Paese. A chi ha chiesto conto dell’improvvisa chiusura di scuole e università, le autorità provinciali hanno risposto che la misura si è resa necessaria a causa di un «focolaio di influenza». Koosha ha detto che «il nemico e i suoi media stanno cercando di usare il rito del quarantesimo giorno come un pretesto per provocare nuove tensioni. Fortunatamente, però, la situazione nella provincia è assolutamente tranquilla». A giudicare dai video, però, non si direbbe.

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