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15:11 giovedì 5 marzo 2026
Una ricerca ha dimostrato che i maschi della Gen Z credono che le mogli debbano obbedire ai mariti molto di più dei maschi Boomer E si tratta di una delle più grandi ricerche di questo tipo mai fatte: sono state intervistate 23 mila persone in 29 Paesi in tutto il mondo.
L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.
Dopo una saga di libri, tre serie tv, fumetti, videogiochi e merchandise d’ogni tipo, adesso arriverà anche un film di Game of Thrones Sarà ambientato 300 anni prima dell'inizio del primo episodio della serie originale. C'è però un problema: Hbo sta girando un'altra serie spin-off di Game of Thrones ambientata nello stesso periodo.
A Parigi aprirà il primo museo al mondo interamente dedicato ad Alberto Giacometti Sarà inaugurato a fine 2028 e nella sua collezione permanente ci saranno 10 mila tra opere, oggetti e documenti dello scultore.
Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».
Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme” Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.
Il centrodestra ha affossato la proposta di legge sulla settimana lavorativa corta La proposta di Avs, M5S e Pd prevedeva quattro giorni di lavoro a parità di stipendio. La maggioranza ha deciso che non se ne farà nulla.
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L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli

Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.

05 Marzo 2026

Dopo la morte di Ali Khamenei, ciò che rimane del governo ha indetto tre giorni di lutto per poter celebrare i funerali dell’ayatollah. I funerali avrebbero dovuto tenersi a partire dal 4 marzo, nella moschea di Grand Mosalla di Tehran, dove si tiene, tra le altre cose, il jāmeh, la preghiera del venerdì. Al momento, però, è tutto rimandato a data da destinarsi perché i bombardamenti di Stati Uniti e Israele continuano senza sosta e la controffensiva sta impiegando tutte le energie, tutte le risorse e tutto il tempo a disposizione del regime. Il motivo fondamentale per il quale il funerale è stato rimandato è che non sarebbe possibile garantire l’incolumità dei «moltissimi partecipanti», come spiega il capo del Consiglio di coordinamento della propaganda islamica della provincia di Teheran all’agenzia di stampa integralista Tasnim.

Il rinvio dei funerali, come spiega Seyyed Mohsen Mahmoudi è dovuto «all’elevato numero di richieste di partecipazione alla cerimonia e alla necessità di fornire strutture adeguate ad accogliere le persone». Nel frattempo, come scrive Bbc, il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha dichiarato che un sottomarino statunitense ha affondato una fregata della marina iraniana nell’Oceano Indiano al largo delle coste dello Sri Lanka. «La nave da guerra iraniana pensava di essere al sicuro nelle acque internazionali. Invece, è stata affondata da un siluro. Una morte silenziosa», ha detto ai giornalisti. Hegseth ha anche affermato che le forze statunitensi e israeliane avrebbero ottenuto la totale superiorità aerea sull’Iran nel giro di pochi giorni e avrebbero presto controllato il Paese. «Questa non è mai stata una lotta leale, non lo è. Ci stiamo accanendo su di loro mentre sono a terra» ha dichiarato il segretario della Guerra.

Una cosa che, invece, il regime iraniano non può rimandare è la scelta della prossima guida suprema. L’organo che se ne sta occupando è l’Assemblea degli Esperti, un consiglio composto da 88 membri (che andrebbero eletti ogni 8 anni dal popolo ma, sotto Khamenei, sono sempre stati decisi da lui). Uno dei membri di questa assemblea, l’ayatollah Ahmad Khatami, ha dichiarato alla televisione di Stato iraniana che i candidati sono già stati scelti. Due fonti sentite da Reuters hanno dichiarato che il favorito per la successione sarebbe uno dei figli di Khamenei, Mojtaba. Anche nella Repubblica islamica, dunque, esistono e trionfano i nepo baby.

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