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15:28 martedì 17 marzo 2026
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.

A Londra hanno dovuto annullare la premiere di un film scritto dall’AI a causa delle proteste

20 Giugno 2024

E dopo l’immagine reale che è riuscita a passare per un’immagine AI, vincendo pure un premio (ne parlavamo qui), abbiamo anche il primo film con una sceneggiatura scritta da un’AI che, però, forse, non verrà mai proiettato. È successo al cinema Prince Charles di Londra, dove, di solito, si va per vedere film cult e d’autore: domenica, però, la sala avrebbe dovuto ospitare domenica la proiezione di The Last Screenwriter, un film la cui sceneggiatura non è firmata da un essere umano, ma da ChatGPT 4.0. Tuttavia, come racconta il Guardian, il 18 giugno il cinema ha annunciato sui social che la proiezione non si svolgerà: «Il feedback che abbiamo ricevuto nelle ultime 24 ore dopo aver pubblicizzato il film ha evidenziato la forte preoccupazione del nostro pubblico sull’uso dell’intelligenza artificiale al posto di uno scrittore che ci parla di una questione più ampia all’interno del settore», si legge nell’annuncio pubblicato su X.

Diretto da Peter Luisi e interpretato da Nicholas Pople, The Last Screenwriter è una produzione svizzera che si auto-descrive come la storia di «un celebre sceneggiatore il cui mondo inizia ad andare in frantumi quando incontra un AI all’avanguardia capace di scrivere sceneggiature… presto si rende conto che l’AI non solo eguaglia le sue capacità ma addirittura lo supera in empatia e comprensione delle emozioni umane».

«Penso che le persone non sappiano abbastanza del progetto», ha detto il regista Peter Luisi. «Tutto quello che sentono è “il primo film scritto interamente dall’intelligenza artificiale” e vedono immediatamente il nemico, e la loro rabbia la scagliano contro di noi… Se gli sceneggiatori si prendessero il tempo per guardare il film e leggere come è stato realizzato e il motivo per cui lo abbiamo fatto, non penso che se la prenderanno con le persone coinvolte nel progetto o con me, perché io sono proprio uno di loro».

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