Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
Ethan Hawke ha scritto la recensione di un libro per il New York Times
«Ethan Hawke, una delle maggiori crush della nostra adolescenza, ha appena fatto la cosa più eccitante che una crush potrebbe mai fare: scrivere una recensione per il New York Times». È così che Hannah Gold dà la notizia su The Cut della recensione (eccola) di un romanzo dell’autore tedesco Wolf Wondratschek, di cui Hawke ha scritto senza averne mai sentito parlare prima, tanto che la sua critica inizia proprio così: «Quando mi è stato chiesto di scrivere questa recensione, non avevo mai sentito parlare di Wolf Wondratschek. Lo ammetto».
«In un mondo che urla, questo libro è una canzone suonata dolcemente», scrive Hawke a proposito di Self Portrait with Russian Piano, romanzo ambientato a Vienna che racconta una storia sulla musica. Il primo dell’autore pubblicato anche negli Stati Uniti. «Mi è stato detto che è tra gli scrittori viventi di maggior successo in Germania, e capisco perché. Questo romanzo è allo stesso tempo subdolo, profondo, divertente, e anche estremamente misterioso», continua Hawke, fino a paragonare lo scrittore tedesco a Jack Kerouac, autore di On The Road, Big Sur, considerato tra i più importanti scrittori statunitensi del XX secolo. Per poi perdersi in strane metafore: «Questa storia è un requiem per un’arte perduta, sommersa nel vino di porto». E ancora: «Questo è un romanzo sulla musica, gli stati d’animo e la memoria. Come il rumore del motore della Rolls-Royce di un violoncellista locale, il romanzo di Wondratschek è di “alta qualità musicale”». Nel corso di alcune interviste, il ragazzo di L’attimo fuggente, ex marito di Uma Thurman, volto della trilogia Before di Richard Linklater, aveva più volte detto che se non avesse fatto l’attore, sarebbe sicuramente diventato uno scrittore.

La cover del romanzo di Wolf Wondratschek
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.