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18:43 lunedì 20 luglio 2026
A Londra ci sarà la prima maratona corsa dentro un negozio Ikea Consiste nel fare 17 giri da un kilometro e mezzo. I posti disponibili sono 80 e non è ammesso il pubblico.
Sarà una coincidenza, ma negli USA durante i Mondiali si è registrato un grandissimo aumento delle richieste di giorni di malattia Il giorno dopo il Knockout Tuesday, la sconfitta negli ottavi di finale contro il Belgio, negli uffici c'era il 26 per cento di presenti in meno.
In Giappone hanno inventato i frigoriferi per tenere al fresco gli esseri umani durante le ondate di calore Costano 9 mila euro, all'interno c'è una sedia, la temperatura è a 15 gradi Celsius, quando ti siedi l'aria fresca viene soffiata verso testa, collo, spalle e schiena.
Il trend social del momento si chiama As Nolan Intended, cioè persone che guardano Odissea su dispositivi assurdi per prendere in giro Nolan e la sua fissazione con l’IMAX Sullo schermo di una lavatrice, su un Apple watch, su un Tamagotchi, sulla macchinetta obliteratrice del bus. Tutto pur di indispettire Nolan.
Dopo la cancellazione del concerto di Bad Bunny a causa della grandine, parecchie persone si sono convinte che fare concerti a Milano porti sfortuna È successo a lui, a Rosalia, a Bruce Springsteen, ad A$AP Rocky, ai Flaming Lips... Forse è il caso di iniziare a preoccuparsi?
A Bologna c’è un archivio che conserva tutti gli atti giudiziari, gli articoli di giornale, i materiali audiovisivi per ricordare cosa è successo davvero al G8 di Genova Si trova nello spazio autogestito Vag61 e conta gli atti dei processi processi sul G8 del 2001, una rassegna stampa di 6.275 articoli e moltissime ore di materiale audiovisivo.
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».

I ricci rischiano di sparire dai mari della Sicilia a causa degli spaghetti

28 Novembre 2023

Il Dipartimento di Scienze della terra e del mare dell’università di Palermo ha coordinato un progetto chiamato Monitoring Paracentrotus – Mopa, occhio ai ricci per analizzare i fondali di cinque aree protette della Sicilia. Dall’analisi sono emersi dei dati piuttosto preoccupanti: nei tre mesi del progetto i ricercatori non sono riusciti a trovare nessun riccio. Paola Gianguzzi, la responsabile scientifica dello studio ha detto che i nuovi numeri sono sconfortanti e ha spiegato che in casi come questi, dove la popolazione di una specie non può essere definita sana, sarebbe necessario un “fermo biologico”, un’interruzione della pesca, di almeno tre anni. Il fermo a cui fa riferimento Gianguzzi è legato al disegno di legge presentato dal deputato Nello Di Pasquale per bloccare la pesca dei pesci, riporta il Corriere.

Gli spaghetti ai ricci di mare sono uno dei piatti più amati e popolari in Sicilia, soprattutto tra i turisti, e farne completamente a meno per tre anni sarebbe economicamente difficile per i pescatori e i ristoratori. Il proprietario di un ristorante di Palermo ha commentato la situazione con il Guardian: se da un lato comprende la necessità di proteggere la specie, dall’altro smettere servire gli spaghetti ai ricci di mare sarebbe un duro colpo per il suo locale. Quando sono nel menù, vende almeno 40 piatti al giorno, spiega. Attraverso questo studio, però, l’università di Palermo ha evidenziato un altro dato allarmante: i pescatori in possesso della licenza di pesca dei ricci in tutta la Sicilia sono 12.

Il responsabile della Cooperativa ricerche ecologiche ed ambientali Marco Toccacelli ha confermato che la specie è sottoposta a un’intensa pesca abusiva, che rende necessario oggi l’aggiornamento del piano di gestione risalente al 2019. Uno chef di Menfi ha poi spiegato al Guardian che i ristoratori italiani non potrebbero mai acquistare ricci d’importazione, che hanno costi proibitivi. Mentre gli esemplari della Norvegia e del Giappone vengono venduti anche a 250 euro per 100 grammi, quelli italiani costano ai locali italiani appena 7-10 euro per la stessa quantità. Dei rischi che corrono i ricci di mare, comunque, è a conoscenza anche la Fao, che aveva già analizzato in un rapporto le conseguenze di inquinamento e cambiamento climatico.

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