Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia
Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Aggiornamento delle 16 del 30 gennaio 2026: in seguito alla diffusione della notizia, ripresa prima da Haaretz e Times of Israel e poi da tantissimi altri media in tutto il mondo, un altro ufficiale dell’esercito, citato tra gli altri da Bbc, ha detto che le cifre riportate non corrispondono ai dati ufficiali dell’IDF e che «qualsiasi documento o report su questa questione verrà diffuso tramite canali appropriati e ufficiali».
Da quando è iniziato l’attacco dello Stato di Israele alla Striscia di Gaza, uno degli argomenti più discussi è stata l’affidabilità del numero di morti e feriti fornito dal ministero della Salute gazawi. Secondo una parte dell’opinione pubblica, su quei numeri non si poteva fare davvero affidamento perché il ministero era gestito da Hamas, l’organizzazione terroristica che aveva tutto l’interesse a ingigantire i numeri di morti e feriti per aggravare le colpe di Israele e influenzare la comunità internazionale. Dopo quasi due anni e mezzo di discussione, il numero di morti fornito dal ministero della Salute di Gaza è stato sostanzialmente confermato anche dalle Forze di difesa israeliane: 70 mila la cifra stimata dall’IDF, 71.667 quella confermata dal ministero.
A dare la notizia è stato Times of Israel, riportando le parole di una fonte interna all’esercito israeliano che ha accettato di parlare con i giornalisti a condizione di rimanere anonimo. L’ufficiale ha confermato la stima di almeno 70 mila persone uccise a Gaza nei due anni di invasione, precisando però che i numeri del ministero della Salute della Striscia sono ancora «sotto esame» dei funzionari dell’esercito israeliano e che al momento non c’è modo di sapere quanti di questi morti fossero civili e quanti guerriglieri di Hamas o di una delle altre organizzazioni terroristiche attive a Gaza. Sempre stando alle affermazioni dell’ufficiale, nel conteggio non rientrano le persone sepolte vive sotto le macerie e i cui corpi devono ancora essere recuperati: secondo il ministero della Salute di Gaza, sarebbero almeno 10 mila. Sempre stando alle cifre fornite dal ministero, ai 71.667 uccisi e ai circa 10 mila dispersi andrebbero aggiunti anche i 440 civili morti di fame o di malnutrizione. Per il 90 per cento dei morti, il ministero ha già fornito nomi e documenti d’identità.
Fino al cessate il fuoco dell’ottobre 2025, l’IDF aveva riconosciuto soltanto l’uccisione di 22 mila guerriglieri, ai quali erano da aggiungere i 1600 terroristi uccisi dentro i confini di Israele nei giorni immediatamente successivi alla strage del 7 ottobre.