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18:38 mercoledì 5 agosto 2026
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.

E così Hamas e al-Qaida sono in guerra?

15 Aprile 2011

L’esecuzione in stile Iraq del giornalista e attivista italiano Vittorio Arrigoni apre un nuovo capitolo nella storia di Gaza. Questi i fatti: recentemente Hamas, che governa di fatto sulla Striscia, ha arrestato alcuni miliziani salafiti; i salafiti hanno rapito Arrigoni, chiedendo a Hamas di rilasciare dei loro compagni in carcere; Hamas ha tentato un blitz per liberare il giornalista italiano, ma lo hanno trovato già morto, impiccato.
Ne consegue che Hamas e le varie cellule salafite che si ispirano, più o meno direttamente ad Al-Qaida sono in guerra a Gaza? A quanto pare sì.

Non è questa la sede per spiegare, con il dovuto approfondimento, la differenza tra l’ideologia di Hamas e quella salafita. Diremo solo, in breve, che i primi si inseriscono nel filone del nel cosiddetto “Islam politico”, che persegue l’istituzione di uno Stato islamico anche attraverso la via delle istituzioni politico-occidentali (elezioni, eccetera) pur senza disdegnare il terrorismo. I secondi rifiutano la via politica e aspirano al ritorno dell’Islam delle origini (quello dei “califfi ben guidati,” o râshidûn, ossia gli immediati successori di Maometto) attraverso le armi.

Come detto sopra, è un argomento che merita un approfondimento assai maggiore. A chi fosse interessato a saperne di più, consigliamo Islam e politica, di Massimo Campanini, edito da Il Mulino. Una lettura relativamente breve, ma sempre puntuale, rivolta a un pubblico colto ma non di soli addetti ai lavori.

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