Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
Hans Zimmer ha diretto un coro di 32 persone su FaceTime per la musica nel trailer di Dune
Il 9 settembre è uscito il primo trailer di Dune, adattamento di Denis Villeneuve del ciclo di romanzi di Frank Herbert che hanno ispirato scrittori, sceneggiatori e anche David Lynch, che nel 1984 ha firmato la prima riuscita versione cinematografica (nel 1970 il regista e poeta cileno Alejandro Jodorowsky tentò un epico progetto, poi mai realizzato). Nel cast, oltre al protagonista Timothée Chalamet ci sono Rebecca Ferguson, Dave Bautista, Stellan Skarsgard, Charlotte Rampling, Josh Brolin, Javier Bardem, Zendaya, Jason Momoa e soprattutto Oscar Isaac.
La colonna sonora del video è molto particolare: si tratta di una versione corale di “Eclipse”, un brano dall’album dei Pink Floyd The Dark Side of the Moon del 1973. In una recente intervista con Variety, Hans Zimmer, che ha composto la colonna sonora del film (si era occupato anche di quella di Blade Runner 2049, sempre di Villeneuve) ha confermato di aver reinventato la traccia appositamente per il trailer. Non è stato facile, perché la pandemia ha creato grossi problemi logistici: Zimmer ha supervisionato la registrazione di “Eclipse” tramite FaceTime dal suo studio di Santa Monica, seguendo un coro di 32 persone che si è riunito in gruppi di quattro nel corso di otto sessioni.
Anche Alejandro Jodorowsky tentò di coinvolgere i Pink Floyd nella colonna sonora del suo adattamento di Dune, un progetto ambiziosissimo fallito per ragioni finanziarie al quale avrebbero dovuto partecipare anche Mick Jagger, Orson Welles, Moebius, Giger e Salvador Dalì. Su Premiere, Jodorowsky ha commentato il nuovo trailer senza alcun entusiasmo: «Non ci sono sorprese. La forma è identica a quello che si fa ovunque. L’illuminazione, la recitazione, tutto è prevedibile».
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
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