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09:08 martedì 17 febbraio 2026
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Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelsen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.
Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il regista di Anora ha detto che sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.

C’è il rischio che De Niro torni a interpretare Travis Bickle in uno spot Uber

21 Settembre 2023

Nemmeno dalla perversa immaginazione di Martin Scorsese sarebbe potuta venire una punizione così tremenda, un destino così beffardo per Travis Bickle: sopravvivere a se stesso, al suo desiderio di morte, al suo appetito per la distruzione per diventare un anziano, taciturno, scorbutico autista Uber. È che la crudeltà dell’arte ha un limite mentre quella del capitalismo evidentemente no, e siccome viviamo gli anni del realismo capitalista viviamo anche gli anni in cui un’agenzia pubblicitaria decide che il perfetto testimonial per un’azienda di trasporto automobilistico privato sia il protagonista di Taxi Driver. Breve biografia di Travis Bickle per chi non avesse mai visto il capolavoro di Scorsese: reduce del Vietnam, tassista, dissociato, assassino, terrorista mancato. E ora, forse, autista Uber.

Certezze ancora non ce ne sono, soltanto indiscrezioni partite dal tabloid inglese The Sun e per il momento né confermate né smentite da De Niro o da Uber o da chi per loro. Di certo c’è solo che l’attore in questi giorni è a Londra per girare una serie di spot per l’azienda, ad aver parlato di un ritorno nei panni di Travis Bickle è una fonte anonima secondo la quale De Niro, nello spot, «dirà delle battute» (i fan del film, di De Niro, del cinema, della dignità, sperano tutti che non siano proprio quelle battute, quei «Stai parlando con me» parte di uno dei più incredibili monologhi improvvisati della storia del grande schermo) interpretando il personaggio. Viene da sperare nella nota e comprovata inaffidabilità dei tabloid britannici, ci si augura di scoprire che era tutta una bufala e figuriamoci se De Niro accetterebbe mai di prestarsi a una simile perversione, a prescindere da qualsiasi necessità economica lo porti a essere testimonial Uber.

Certo i precedenti non lasciano tranquilli. Come racconta Stuart Heritage sul Guardian – in un pezzo che copre con il sarcasmo la disperazione di fronte a questa notizia (anche se, ripetiamo, non ancora confermata) – De Niro già in passato si è mostrato assai ben disposto a operazioni di questo tipo: indimenticabile, purtroppo, lo spot in cui riprendeva il suo personaggio di Goodfellas per la pubblicità di Warburtons, azienda di panificazione britannica. Titolo dello spot: “Goodbagels”.

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