Cose che succedono | Personaggi

David Lynch ha annunciato un nuovo progetto con un video molto lynchiano

Era da dicembre del 2022 che David Lynch non postava niente su X (che all’epoca si chiamava ancora Twitter, il social sul quale Lynch parlava di qualsiasi cosa, dall’invasione dell’Ucraina alla morte di Angelo Badalamenti). Adesso è tornato con un annuncio: il regista ha detto che succederà “qualcosa” il 5 giugno. Criptico come ci si aspetta sia sempre una qualsiasi comunicazione proveniente da Lynch – sui social in queste ore tantissimi stanno commentando l’annuncio citando quella scena di Twin Peaks in cui il gigante dice all’agente Cooper che «sta succedendo di nuovo» – il regista si è limitato a dire che «è in arrivo qualcosa per voi, da vedere e da ascoltare. E arriverà il 5 giugno».

Cos’è che arriverà il 5 giugno? Nessuno lo sa e tutti stanno cercando di capirlo. C’è chi dice che Lynch potrebbe aver deciso di riprendere finalmente le sue ormai leggendarie previsioni del tempo. Altri dicono che il “qualcosa” di cui parla Lynch nel video avrà sicuramente a che vedere con la sua fondazione e con la meditazione trascendentale alla quale si è tanto appassionato negli ultimi anni. Altri ancora dicono che confermerà il nuovo film o la nuova serie tv che tutti aspettano dalla fine di Twin Peaks: The Return. Ma c’è anche chi dice che il 5 giugno non succederà proprio niente e che, se davvero andasse così, questo sarebbe il finale più lynchano di tutti.

Visto quanto si è parlato delle proposte di Lynch che Netflix ha respinto al mittente, è possibile (ci azzardiamo a dire anche auspicabile) che il regista il 5 giugno annunci che qualcun altro si è fatto avanti per produrre/distribuire quello che Netflix ha rifiutato. In particolare, si parla di due progetti: il primo è un film d’animazione, Snootworld, che Lynch ha scritto assieme a Caroline Thompson, la sceneggiatrice di Nightmare Before Christmas; il secondo è invece una serie, Unrecorded Night, sulla quale Lynch aveva cominciato a lavorare durante i mesi di lockdown e che Netflix gli ha poi detto che non si sarebbe più fatta. Se proprio il 5 giugno deve succedere “qualcosa”, speriamo che sia una di queste due cose. O, meglio ancora, entrambe.