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La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha creato un’esperienza di realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
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Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.

David Chase, il creatore dei Soprano, ha detto che la Golden Age della tv è finita

17 Gennaio 2024

Forse David Chase è venuto a sapere che la Gen Z sta scoprendo I Soprano guardando dei video-riassunti di 25 secondi pubblicati su TikTok da Hbo, e questa notizia lo ha spinto a dichiarare ufficialmente e pubblicamente la fine della Golden Age della tv americana. In un’intervista concessa al Times, il creatore dei Soprano ha detto che per lui il 25esimo anniversario della serie non è occasione di festeggiamenti: «È un funerale», ha spiegato Chase, la televisione come l’hanno fatta lui e altri è morta. L’Età dell’oro della tv è stata, nelle parole di Chase, «un’anomalia lunga 25 anni» dalla quale adesso stiamo uscendo per tornare alla “normalità”. L’abbassamento della qualità media delle serie tv è evidente, dice. Lui ne è testimone oculare: recentemente gli è capitato di parlare con un dirigente di un canale televisivo che gli spiegava che la serie che lui, Chase, gli aveva proposto non sarebbe stata realizzata perché fondata sull’assurdo presupposto che «il pubblico stia lì, concentrato, a guardare». In altre occasioni le sue sceneggiature sono state criticate perché ritenute «troppo complicate».

Chase se la prende anche con i dirigenti delle piattaforme streaming. «Va sempre peggio. Stiamo facendo passi indietro». Il riferimento è alla televisione basata sulla pubblicità, strumento al quale diverse piattaforme – Netflix, Amazon Prime – hanno deciso di tornare per rimediare alla crisi degli ultimi anni. Ma la pubblicità non è l’unico problema, per Chase. Più grave è il fatto che le piattaforme agiscano in maniera sempre più simile alla vecchia tv broadcasting, proprio il modello produttivo che serie come I Soprano hanno contribuito a smantellare. «I network ai vecchi tempi erano un inferno dal punto di vista artistico. Posti di merda. Il loro modo di lavorare era orrendo. Nelle riunioni c’era gente che pretendeva che gli scrittori tagliassero proprio la cosa che rendeva un episodio degno di essere girato. Avrei dovuto mollare, all’epoca», ha raccontato Chase. Che, almeno, una soddisfazione in questi 25 anni di anomala ed eccelsa televisione se l’è tolta: «Le ho fatte pentire tutte, quelle persone. Fatte pentire di decenni di stupidità e avidità».

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