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Stasera La chimera di Alice Rohrwacher arriva per la prima volta in tv, su Rai 3 Un film d'autore per festeggiare l'apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Emma Stone, che in Bugonia interpreta una donna accusata di essere un alieno, crede nell’esistenza degli alieni E ha spiegato anche perché: lo ha capito guardando la serie Cosmos di Carl Sagan.
Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.
Andrea Laszlo De Simone ha rivelato la data d’uscita e la copertina del suo nuovo album, Una lunghissima ombra Lo ha fatto con un post su Instagram in cui ha pubblicato anche la tracklist completa del disco.
Il Van Gogh Museum di Amsterdam rischia la chiusura a causa di lavori di ristrutturazione troppo costosi Lo dice il museo stesso: servono 121 milioni di euro per mettere a posto la struttura. Il Van Gogh Museum pretende che a pagare sia il governo olandese. Il governo olandese non è d'accordo.
C’è grande attesa attorno a The Voice of Hind Rajab, il film che potrebbe essere la sorpresa di questa Mostra del cinema Per i nomi che lo producono, per il regista che lo dirige e soprattutto per la storia vera che racconta: quella di una bambina di 6 anni, morta a Gaza.
La stylist di Julia Roberts non vuole rivelare il brand del cardigan con la faccia di Luca Guadagnino Il misterioso cardigan indossato dall'attrice al suo arrivo a Venezia è già diventato l'oggetto del desiderio della Mostra del Cinema.
In Corea del Sud è stata approvata una legge che vieta l’uso dello smartphone a scuola a tutti gli studenti È una delle più restrittive del mondo ed è stata approvata dal Parlamento con una larga maggioranza bipartisan.

Quanta carta igienica si usa nel mondo, Paese per Paese

03 Maggio 2022

QS Supplies è un’azienda britannica che si occupa di arredamento per il bagno e, a quanto pare, di sondaggi relativi agli usi e consumi della popolazione mondiale nel suddetto bagno. Quest’anno, QS Supplies ha commissionato e pubblicato sul suo sito una ricerca che misura il consumo mondiale di carta igienica in tutti quei Paesi che raccolgono statistiche sulla delicata questione (ce ne sono molti nel mondo che non lo fanno, quindi la ricerca non può considerarsi completa ed esaustiva).

L’iniziativa, in realtà, è stata presa per una buona causa: far capire quanto grande sia l’impatto ambientale di un oggetto quotidiano come la carta igienica. Per produrre la carta necessaria allo scopo, ogni anno solo in Canada si perdono ettari ed ettari di foresta boreale, si rilasciano nell’atmosfera 26 milioni di metri cubi di anidride carbonica e si trasforma il 90 per cento delle zone deforestate in veri e proprio deserti. Uno dei dati più incredibili che vengono fuori da questa ricerca è che le conseguenze sull’ambiente della produzione, distribuzione e consumo di carta igienica sono enormi nonostante il 70 per cento della popolazione mondiale non la usi affatto (in vastissime aree dell’Europa, dell’Africa e del Sudest asiatico per pulirsi si usa l’acqua). Tant’è che l’affermazione con la quale si conclude il riepilogo dei risultati ottenuti dallo studio è «la cosa migliore che potete fare per il vostro sedere e per il vostro pianeta è installare un bidet».

Chissà che ne pensano i portoghesi, di questo invito. Probabilmente niente di buono, vista la loro grande passione e il loro smodato consumo di carta igienica: nessuno come loro al mondo, capaci di consumare nel corso di una vita più di undicimila rotoli, l’equivalente di quasi 1035 chilometri di carta. L’unico Paese al mondo che si avvicini alle vette portoghesi sono gli Stati Uniti, con i loro 1020 chilometri consumati in media da ogni cittadino nel corso della vita. Molto indietro l’Italia, con i suoi 538 chilometri. Le misure sono in ogni caso talmente grandi che l’unica maniera per trasformarle in immagini efficaci è usarle per coprire la distanza tra la Terra e il resto dei corpi celesti del sistema solare. Per esempio: i cinesi consumano tanta carta igienica da coprire quella che separa la Terra da Nettuno e proseguire poi il viaggio ancora per un po’. Ma da questo punto di vista il dato più impressionante è quello degli Stati Uniti, che con circa un terzo della popolazione cinese riuscirebbero comunque a sfiorare Nettuno se decidessero di costruire un ponte spaziale fatto con la carta igienica usata ogni anno nel Paese.

Consumi che hanno, come detto, un impatto enorme sull’ambiente: per sostenere la domanda proveniente dagli Stati Uniti soltanto, ogni anno vengono abbattuti 31 milioni alberi. In questo, però, la vetta della classifica spetta ancora una volta alla Cina: 47 milioni di alberi abbattuti ogni anno. La soluzione al problema fin qui trovata: in diversi bagni pubblici cinesi sarebbero stati installati software di riconoscimento facciale per identificare gli spreconi che usano troppa carta igienica.

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